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Letteratura cristiana

di Giuseppe Petrelli
Cristo per fede
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La chiesa la invisibile
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Il corpo di Cristo
La legge dello spirito
Perchè crocefissero Gesù
Come in cielo
Dalle tenebre alla luce
Partecipi della natura divina
Il ritorno del Signore
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Ricevendo il Regno
Al Golgota si incontrano le età
Caino il fabbricatore
Davide peccatore penitente
Giobbe
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Come accostarsi al Signore
peccato nel giardino di Eden

Voi che entrate nella sua casa

Geremia 7

nuova meditazioneGeremia, profeta del Signore, riceve dal Signore un incarico nei confronti del suo popolo; il Signore lo invita e lo sostiene per parlare con forza e dire alla sua gente ciò che lui non avrebbe umanamente il coraggio di dire; occorre una grande forza per parlare al popolo di Dio di ogni tempo, perché mentre è facile ammaestrare i neofiti, duro e arduo è il compito di chi deve correggere le storture di coloro che sono cresciuti male e sono divenuti strani alla parola del Signore.

Il Signore disse a Geremia: "Fermati alla porta delle casa del Signore e la proclama questa parola".
Occorreva correggere una condotta prima che entrassero nella casa del Signore, perché tutto comincia fuori del suo tempio e se riceviamo ammaestramento in segreto, quando ci accosteremo nella casa del Signore, allora ci sarà timore di Dio e riverenza verso di Lui, ma se non riceviamo ammaestramento di fuori, quello che ascolteremo di dentro non ci sarà di alcun aiuto, perché quando avremo fatto il nostro "dovere", ci riterremo soddisfatti e non giudicabili.
Ricordiamo a tal proposito che Gesù ebbe a dire che nessuno andava da Lui se prima non era stato preparato da suo Padre; è necessario ricevere un ammaestramento per desiderare di comparire davanti al Signore col cuore grato, perché la casa del Signore è una casa di adorazione e non il posto dove passare un poco di tempo.
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Sacralità.....
santa cena

E'una domanda complessa e che impone diverse riflessioni, toccando essa la vita esteriore e interiore dell'essere umano nei suoi rapporti con divino.

Sacro è tutto ciò che ha a che fare con il divino, e la sacralità riguarda gli atti sacri da compiersi tenendo conto a chi sono indirizzati. Gli uomini hanno sempre avuto bisogno di avere un rapporto con tutto ciò che è divino o viene ritenuto tale, a motivo della propria fragilità e delle proprie incertezze; così sono nate tutte le religioni e tutte quelle funzioni religiose, sacre o ritenute tali, attraverso le quali l'essere umano riteneva e ritiene di poter comunicare col divino o extrasensoriale.
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La fede è:
Cosa manca alla fede

tramonto con palma

IL digiuno secondo Iddio

Isaia 58

nuova meditazioneCiò che io colgo leggendo Isaia 58, è il consiglio del Signore rivolto ad un popolo che non amava tanto i suoi consigli, e anche noi spesso e volentieri mascheriamo la nostra vita religiosa con riti e formule tese a compiacere noi stessi anzichè il Signore.

L'invito del Signore a Isaia è di gridare con la gola e di non trattenersi, non aver paura di cosa possono dire gli altri; l'invito del Signore ha un obiettivo ben preciso, quello di far conoscere al suo popolo i suoi misfatti.
(Molte sono le cose che si potrebbero dire, come l'invito di Paolo a Timoteo di tagliare dirittamente la Parola, esortare riprendere, castigare, perchè verrano i tempi in cui non sopporteranno più la sana dottrina. 2 Tim.4/3)

Nel secondo verso Iddio spiega le ragioni del suo procedimento, del compito che aveva affidato al profeta, e dice: "Ben mi cercano ogni giorno (ripetizione dei riti e dei sacrifici), e prendono piacere di sapere (essere informati) le mie vie; tutto questo era per apparenza, perchè ribadisce il Signore, il loro scopo è di apparire come gente che non abbia abbandonata la legge del Signore.

vai alla meditazione>>>Il digiuno secondo Iddio
Salmo 151
santa cena

Nel tempo in cui tutto era silenzioso, quando ancora il sole della giustizia non risplendeva, Tu, oh Eterno, eri all'opera.
I tuoi pensamenti accompagnano i tuoi figli, con l'occhio Tu li guardi giorno e notte, come una madre che vigili sul figlio malato, riscaldandolo con la sua presenza e la sua voce.
Il suono delle tue parole, oh Eterno, è soave all'orecchio di coloro che hanno una radice in Te,perchè mentre Tu parli, dietro le tue parole si sente la forza e la pietà di un'amore eterno.
>>Continua

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