RISTORAMENTO

Camminiamo alzando gli occhi al cielo, perchè l'aiuto ci viene da Colui che ha fatto il cielo e la terra (SALMO 121).

Questo puntinablu nei testi, è un invito a riflettere

Adoratori

Gesù le disse: «Donna, credimi; l'ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. 22 Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23 Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. 24 Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità». 25 La donna gli disse: «Io so che il Messia (che è chiamato Cristo) deve venire; quando sarà venuto ci annuncerà ogni cosa». 26 Gesù le disse: «Sono io, io che ti parlo!" (Giovanni 4.21-25).

Adoratori in Spirito e verità

divisorio

Iddio cerca veri adoratori

La necessità dell'uomo di potersi rivolgere al divino è universale. Tutte le società degli uomini che si sono succedute nel corso dei secoli, hanno variamente interpertato questo bisogno. Il nostro obiettivo non è quello di entrare nel merito di questo tema, attraverso l'analisi delle varie religiosità. Come già detto altrove, siamo interessati solo a ciò che riguarda il nostro rapporto con Dio, Gesù nostro Salvatore e la Sua chiesa. Diciamo questo perchè noi abbiamo creduto in un Dio vivente, che opera in mezzo al suo popolo come un tempo, che parla ai cuori e riconduce le pecore smarrite nell'ovile.

Così come gli uomini hanno usato la religione per avvicinarsi a Dio, dal canto suo, lui si è avvicinato a noi tramite il Suo Unigenito, dicendo a tutti coloro che erano presenti nel giorno del suo battesimo: "Questo è il mio diletto figliuolo nel quale mi identifico".

Gli uomini hanno sovente offerto al loro Dio sacrifici anche umani, Lui ha offerto il Suo Unigenito per la salvezza di tutti coloro che gli credono. L'adorazione che Dio desidera non può essere altro che quella mostrata da Gesù nei confronti di suo Padre. Ciò che è scritto in Matteo 11.25 ci da un'idea di adorazione: "Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così ti è piaciuto". L'adorazione vera avviene la dove si fa strada la sottomissione, quella che la preghiera del Padre nostro presenta nelle varie forme.

Tutto quello che fin'ora abbiamo scritto è solo una parentesi che dovrebbe proiettarci in avanti, alla ricerca dell'Unico vero Dio e di Gesù Cristo nostro Signore.

Esaminiamo pra una figura emblematica di cui troviamo il necessario per capire che cosa è essere veri adoratori. Stiamo parlando della donna samaritana. Questa creatura è la figura, l'immagine di quanti drammi si celano dietro una vita, ma allo stesso tempo essa rappresenta anche quanto sia grande l'amore di Dio verso i peccatori, che nonostante le loro amare vicissitudini cercano la Sua faccia.

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