RISTORAMENTO

Camminiamo alzando gli occhi al cielo, perchè l'aiuto ci viene da Colui che ha fatto il cielo e la terra (SALMO 121).

Questo puntinablu nei testi, è un invito a riflettere

Le rovine del peccato

Isaia 33.13-17

O voi che siete lontani, udite quello che ho fatto! Voi che siete vicini, riconoscete la mia potenza! 14 I peccatori sono presi da spavento in Sion, un tremito si è impadronito degli empi. «Chi di noi potrà resistere al fuoco divorante? Chi di noi potrà resistere alle fiamme eterne?» 15 Colui che cammina per le vie della giustizia, e parla rettamente; colui che disprezza i guadagni estorti, che scuote le mani per non accettar regali, che si tura gli orecchi per non udir parlare di sangue e chiude gli occhi per non vedere il male. 16 Egli abiterà in luoghi elevati, le rocche fortificate saranno il suo rifugio; il suo pane gli sarà dato, la sua acqua gli sarà assicurata. 2Cr 32:22, ecc.; Ap 21:2-4 17 Gli occhi tuoi ammireranno il re nella sua bellezza, contempleranno il paese, che si estende lontano.

Ecclesiaste 12

Rallègrati pure, o giovane, durante la tua adolescenza, e gioisca pure il tuo cuore durante i giorni della tua giovinezza; cammina pure nelle vie dove ti conduce il cuore e seguendo gli sguardi dei tuoi occhi; ma sappi che, per tutte queste cose, Dio ti chiamerà in giudizio! 2 Bandisci dal tuo cuore la tristezza, e allontana dalla tua carne la sofferenza; poiché la giovinezza e l'aurora sono vanità. 3 Ma ricòrdati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i cattivi giorni e giungano gli anni dei quali dirai: «Io non ci ho più alcun piacere»; 4 prima che il sole, la luce, la luna e le stelle si oscurino, e le nuvole tornino dopo la pioggia: 5 prima dell'età in cui i guardiani della casa tremano, gli uomini forti si curvano, le macinatrici si fermano perché sono ridotte a poche, quelli che guardano dalle finestre si oscurano, 6 i due battenti della porta si chiudono sulla strada perché diminuisce il rumore della macina; in cui l'uomo si alza al canto dell'uccello, tutte le figlie del canto si affievoliscono, 7 in cui uno ha paura delle alture, ha degli spaventi mentre cammina, in cui fiorisce il mandorlo, la locusta si fa pesante, e il cappero non fa più effetto perché l'uomo se ne va alla sua dimora eterna e i piagnoni percorrono le strade; 8 prima che il cordone d'argento si stacchi, il vaso d'oro si spezzi, la brocca si rompa sulla fonte, la ruota infranta cada nel pozzo; 9 prima che la polvere torni alla terra com'era prima, e lo spirito torni a Dio che l'ha dato.

Il sentiero della santificazione

divisorio

Isaia 33.13-17

Il testo della presente meditazione lo potete trovare nel box di sinistra. Prenderemo in esame solo ciò che attiene al soggetto che abbiamo in cuore.

Il Signore tramite Isaia fa sapere innanzi tempo quale sarà il suo criterio di giudizio nei confronti degli uomini, ponendo l'accento su una realtà spesso sottovalutata, dicendo: " O voi che siete lontani, udite quello che ho fatto! Voi che siete vicini, riconoscete la mia potenza! I peccatori sono presi da spavento in Sion, un tremito si è impadronito degli empi. essi diranno: Chi di noi potrà resistere al fuoco divorante? Chi di noi potrà resistere alle fiamme eterne?". Ci sono in sintesi due categorie di creature che decideranno autonomamente che non possono stare nella presenza del Signore, perchè la loro condizione lo impedisce. Essi vengono chiamati comunemente peccatori e empi.

Una premessa è d'obbligo perchè serve a tranquillizzare le anime di coloro che percepiscono di essere peccatori, ma hanno creduto veramente in Gesù Cristo e lo hanno accettato come Salvatore e Redentore. Passiamo ora all'esame del nostro soggetto.

  1. L'uomo innocente di mani
  2. Puro di cuore
  3. Che non eleva l'anima a vantià
  4. Che non giura con frode
  5. Che scuote le mani per non accettare regali
  6. Che chiude gli occi per non vedere il male
  7. Che tura gli orecchi per non udire omicidi

Sono sette condizioni che hanno bisogno di essere sanate nel cuore dell'uomo puntinablu, perchè è nel cuore che risiedono, essendo esso il centro della vita, il laboratorio dove tutte queste cose possono radicare in virtù di quanto detto da Gesù: "Là dove è il tuo tesoro, là è il tuo cuore". Il senso è che ci si muove nella direzione delle cose che desideriamo di più.

Pertanto:

  1. se abbiamo le mani, perchè non utilizzarle?
  2. se abbiamo gli occhi, perchè non guardare?
  3. se abbiamo gli orecchi, perchè non ascoltare?

Poi scopriamo che:

  1. gli occhi vedono e il cuore desidera
  2. le mani toccano e il cuore desidera
  3. gli orecchi odono e il cuore desidera

Pur di ottenere ciò che il cuore desidera si finisce per:

  1. perdere l'innocenza di mani
  2. perdere la purezza del cuore
  3. diventare vanitosi, superbi e arroganti
  4. usare la frode, l'inganno, l'ipocrisia

Tutte queste cose fanno capo ad un corpo, e in questo corpo operano tenendo in servitù lo spirito nostro, quello spirito che Iddio ha dato all'uomo e che gli permette di desiderare le cose che hanno un legame con Dio e la sua natura. Gesù ha ben messo l'accento su questo dualismo che abita nel cuore dell'uomo, dicendo:"Vigilate, perchè ben lo spirito è pronto ma la carne è debole". Solo la sua misericordia sa come sminuire gli ardori della carne facendoci passare attraverso vie di umiliazione, con l'obiettivo di liberare lo spirito suo che è in sofferenza a causa della carnalità dell'uomo.

Ecclesiaste 12 dipinge il percorso dell'uomo naturale, prendendolo dalla giovinezza e accompagnandolo lungo gli anni fino alla vecchiaia. Il testo lo trovate nel box di sinistra puntinablu.Nel lungo Salmo 119.9 leggiamo: "Come renderà il fanciullo la sua via pura? Prendendo guardia ad essa secondo la tua parola". Non esiste un'altra strada, ma non dobbiamo dimenticare nemmeno ciò che ha detto Gesù:"Voi, senza di me non potete fare nulla".

Isaia usa elementi a noi noti per spiegare a chi ha intendimento la grande questione della santificazione. Pertanto, è dall'analisi di ogni elemento che potremo intravvedere la via di uscita che non può sussistere senza la presenza di Gesù nel cuore.

Il Signore, attraverso il profeta Isaia, comincia da ciò che si vede, dall'opera delle mani, quindi dal frutto che quelle mani producono e da come esso viene prodotto. Credo però che tutto può essere meglio compreso se si può o si ha la capacità di vedere da dove il tutto ha origine, senza per questo voler guardare al principio in assoluto, perchè sarebbe troppo lungo. Meglio è se prendiamo in esame le parole di Gesù: "La lampada del corpo è l'occhio. Se dunque il tuo occhio è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato. Se il tuo occhio è viziato tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Ora, se il lume che è in te (l'occhio) ti fa intoppare (peccare), quanto saranno le tenebre stesse?".

Tutto cominciò e comincia con un vedere, poi il corpo viene condizionato se si persevera in quella visione tenebrosa, ed agisce operando con mani impure.

  1. L'uomo innocente di mani trova la sua migliore condizione la dove l'occhio è puro.
  2. La seconda condizione è che anche il cuore sarà puro, perchè non avendo visto non desidera.
  3. Non avendo visto non è vanitoso.
  4. Non avendo visto non ha bisogno di nascondersi, di imbrogliare le carte, quindi è nella condizone di non aver bisogno di giurare con frode.
  5. Non avendo visto, chiuderà gli occhi per non vedere il male quando esso si ripresenterà (le tentazioni).
  6. Non avendo visto, e dunque non avendo contaminato la propria vita, quando il male si ripresenterà chiuderà anche gli orecchi.

Non dobbiamo assolutamente dimenticare che non esiste il vuoto. O si fa la volontà di Dio o quella dello spirito di questo mondo. Non ci sono alternative possibili tranne che se viviamo vicino al Signore. Gesù ha sintetizzato questa condizione così:" Nessuno può servire a due signori; perchè, o ne odierà l'uno, ed amerà l'altro; ovvero, si atterrà all'uno, e sprezzerà l'altro; voi non potete servire a Dio ed a Mammona".

La dove l'uomo peccatore accetterà la santificazione della propria vita, si farà strada una promessa: "Egli abiterà in luoghi elevati, le rocche fortificate saranno il suo rifugio; il suo pane gli sarà dato, la sua acqua gli sarà assicurata (cfr2Cr 32:22, ecc.; Ap 21:2-4). Gli occhi tuoi ammireranno il re nella sua bellezza, contempleranno il paese, che si estende lontano.".

Di un padre abbiamo bisogno; beato colui che ha scelto la parte migliore, perchè non gli verrà tolta.

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