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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17

Ci sono giorni

Ci sono giorni in cui occorre chiedere grazia al Signore per poter restare nella sua casa, perchè come il salmista, ti accorgi che per te non c'è posto altrove, (salmo 139 e salmo 84) perchè per molto tempo cerchiamo un luogo dove abitare, un luogo dove poter trovare pace, ma che non è possibile trovare, perchè pace nella terra non c'è.

A volte ci troviamo in cattività, in terra straniera (salmo 137), dove ci fanno soffrire, come possono soffrire coloro che lasciano la casa del Padre per correre la propria avventura.

Ognuno cerca la pace a modo suo, cerca il riposo la quiete in cose che lasciano sempre un vuoto nell'anima, anche se molti tendono a minimizzare e a convincersi che hanno pace.

Ci sono creature che vanno di esperienza in esperienza, cercando di trovare in ognuna di esse la gioia, la pace, e siccome non la trovano, continuano a cercare con una perenne fame che mai potranno soddisfare; così fece il figliuol prodigo, nel tentativo di scrollarsi di dosso la presenza di suo padre. Visse la sua vita in dissolutezza, fino a quando si ridusse senza amici e senza danari, solo e affamato, a fare il guardiano di porci. Una metafora delle situazioni in cui ci si può trovare, dopo aver condotto la propria vita dissolutamente.., ma non solo.

Perchè come il figliuol prodigo, il nutrimento che ti sta davanti, ti fa ribrezzo e proprio non lo puoi mangiare, sebbene tu abbia fame. Per lungo tempo il peccatore crede che tutto vada bene; affrancato come crede di essere dalla presenza di Dio, così pensa lui, può condurre la propria vita come gli pare e piace; quel tempo di apparente libertà, dove ognuno fa ciò che vuole, ma che in realtà genera servitù, lo ha a lungo entusiasmato, lo ha fatto sentire importante, lo ha gratificato nei confronti dei "suoi amici", (ah le amicizie, quei rapporti così tanto acclamati, così spesso considerati fondamentali e da soddisfare); ma quando le forze cominciano a venire meno, quando le sostanze cominciano a scemare, tutti coloro che erano amici, mostrano il loro vero volto, ed ecco che tu, uomo, ti trovi solo e affamato, ma non sai di che cosa.

Tu, uomo, vorresti continuare quella vita, la vita di prima, sentendo ancora dentro di te i vapori del passato, ma non disponi più di ciò che gli amici vogliono, e quindi sarai lasciato solo; solo con la tua fame che nessuno può più saziare, con la tua fame che nessuno può più soddisfare, perchè tu, tu non hai fame come gli altri di ciò che hai sempre considerato cibo per te; tu hai fame di cose a cui non hai mai pensato prima, ubriacato com'eri dalla vita che ti circondava, tanto da non sentire nel cuore, da non percepire nell'anima il ricordo di ciò che hai lasciato in quella casa, quella casa da dove trai la tua origine, quella casa da dove sei fuggito correndo dietro ai tuoi amori, quella casa che ti circondava di cure e di attenzioni alla tua vera vita, perchè il sudiciume ha nascosto per molto tempo quei tratti di principe, quei tratti di figlio di re anche davanti ai tuoi occhi. Sal. 139 Tu, uomo, hai pensato che fuori da quella casa avresti potuto godere in libertà e senza problemi, i piaceri della conoscenza del bene e del male, ma ti sei trovato solo e con in grembo il frutto di quella che tu chiami "libertà".

Riguarda ora indietro la tua vita scorrere, riguardala per vedere che cosa hai ricevuto, quale è stato il premio di quella che tu chiami libertà; guardati attorno e osserva chi sono i tuoi amici e dove sono finiti tutti coloro che ti stavano vicini.

Molti hanno amici, molti amici, anche se il vestito che portano ha nascosto la loro vera identità a tutti; il più grande degli uomini che sia mai vissuto, Gesù, è rimasto solo su quella croce, e solo pochi gli sono stati vicino nel momento cruciale della sua esistenza, perchè lui portava il peso del peccato di tutte le creature, sopra le sue spalle. Lui è rimasto solo, così come solo puoi essere tu che leggi queste righe; Lui portava il peso dei peccati degli uomini, tu porti il tuo peso e lo porterai fino a tanto che non lo vedi sopra le sue spalle; solo quando vedrai che Cristo è il tuo Salvatore, allora sarai affrancato dal peccato. Lui ha gridato al Padre suo e nelle sue mani ha rimesso il suo spirito e come Lui anche tu puoi ora gridare a Gesù accettandolo come il Signore, il re della tua vita.

Tu li puoi vedere i tuoi amici, dove sono ora? Ci sono amici che vivono di stenti, altri che vivono ubriachi, altri sottoposti dalla schiavitù della droga, altri ancora ridotti come stracci dalle passioni carnali; tutti hanno una cosa in comune con te, hanno alzato la bandiera della libertà, ma non si sono accorti che così facendo si sono messi sotto la schiavitù del principe di questo mondo, il quale ti da certamente quello che vuoi, ma ricordati, nessuno fa niente per niente. Se persisti nel voler camminare per quella strada, dovrai servirlo, perchè non potrai mai pagare mai il tuo debito, ne mai potrai riscattarti da lui, e una volta davanti al suo cospetto, non potrai MAI PIU' fuggire.

Ora mentre sei ancora in tempo, mentre hai ancora un poco di luce, mentre ti senti ancora un poco di forza, alza lo sguardo a Colui che è stato crocefisso al tuo fianco, osservaLO attentamente; fai anche tu come quel ladrone sulla croce.
Considera la tua vita, come ha fatto quel ladrone, e trova l'onestà nel tuo cuore, e fai anche tue le sue parole: "Noi, paghiamo la giusta pena delle nostre malefatte, ma Costui, che cosa ha fatto?"

Osservalo, e cerca con le tue forze, perchè solo con le tue forze puoi, nessuno ti può aiutare, ora che sei arrivato su quella croce dove stai espiando i tuoi errori; cerca di capire che quella vita è stata spezzata per il peccato, per la cattiveria degli uomini, e come quel ladrone, domandati "Ma, costui che cosa ha fatto"; ma sebbene tutti moriamo, pure Lui ha in serbo per chi gli da il cuore, un posto nel suo regno.

A differenza del principe di questo mondo, il regno di Dio è un regno di pace e di libertà, per una ragione semplice, Iddio non ha nessuno sopra di Lui, ma il principe di questo mondo è sotto il governo di Dio; il principe di questo mondo è solo principe di questo mondo, Iddio è Signore dell'universo; Iddio è Creatore, Lucifero è stato creato e la sua condizione nei confronti di Dio è quella di un ribelle, quindi schiavo a sua volta del suo peccato.
Come potrebbe uno schiavo renderti libero, quando lui stesso è schiavo?

Alza gli occhi dunque al cielo, e grida, alza la tua voce verso Colui che sta aspettando di vedere salire verso il cielo il fumo di un tizzone, perchè se c'è fumo, c'è ancora speranza, c'è ancora vita, e la dove c'è ancora vita, il Redentore tende le sue braccia anche se sono state inchiodate su quella croce; digli, confessagli il tuo peccato e chiedigli: "Signore, ricordati di me, quando sarai nel tuo regno."

E' una grande grazia aborrire ciò che è contro la tua vera natura, quella che per molto tempo è rimasta sepolta fra le macerie della tua umanità. Nel frattempo, Colui che vigila sopra le rovine degli uomini, ha cercato con tutte le sue forze, di strapparti di dosso ad una ad una quelle radici che il tempo aveva in qualche modo generato e che ti avrebbero definitivamente sepolto, così come sono sepolte le rovine antiche.

Benedetto sia il Signore di ogni cosa che sa trarre, portare alla luce quella gloria che gli appartiene. Ricorda che l'uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, ma il peccato ha sepolto quella gloria che Iddio vuole fare rivivere dentro di te.

Se dopo aver letto le cose scritte in queste pagine vuoi scriverci, saremo lieti di esserti di aiuto.

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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1


E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni.
E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17
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