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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17

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Religione / Spiritualità

Dimentica la casa di tuo padre

Ascolta, fanciulla, riguarda, porgi l'orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre, e il Re porrà  amore alla tua bellezza." Salmo 45/10

Il Salmo sopracitato, parla di Cristo e della sposa, dunque della chiesa che è destinata ad andargli incontro; questa chiesa o sposa, deve dimenticare tante cose, se vuole essere amata dal Re, quindi lo Spirito Santo, attraverso i ministeri mandati da Dio, parla alla chiesa e gli dice di ascoltare, ascoltare con attenzione.

Ogni parola è separata da una virgola, come ad evidenziare l'importanza di ogni cosa che si sta per dire.
Ascolta, è un invito a non essere ne frettolosi, nè superficiali; spesso avviene che si ascolta con l'orecchio, ma non col cuore; quindi l'invito è di ascoltare anche col cuore, come ascolterebbe una persona innamorata, che non si sofferma alle parole ma considera ciò che le parole vogliono dire.

Riguarda, osserva con attenzione, per vedere ciò che le parole vogliono trasmettere; non ti soffermare alla lettera, ma scendi, scava, considera con interesse particolare, per vedere la luce che sta dietro le parole.
Maria, la madre di Gesù, conferiva nel suo cuore tutte le cose che venivano dette di Gesù (Luca 2/19); così, conviene che ognuno di noi faccia se vuole conoscere che cosa sta succedendo attorno a se.

Porgi l'orecchio, fai bene attenzione anche con l'orecchio, affinchè tu non viva di sogni o di visioni, ma possa dire con certezza di fede che hai udito la voce dello Spirito Santo che ti vuole preparare.

Che cosa avà  mai di così tanto importante da dirti il Signore, che vi sia bisogno di tanta preparazione?
Spesso non abbiamo coscienza del nostro destino, e quindi viviamo una vita cristiana superficiale, senza colore, ma lo Spirito Santo sa come parlare la tuo cuore, come convincerti, come indirizzarti, e sa anche quando è tempo di parlare e quando è tempo di tacere; se dunque Lui ti chiama, rispondigli: "Eccomi, parla, Signore, che il tuo servo ascolta."

Ecco che cosa ti vuol dire il Signore che ti ama, e che consoce gli impedimenti che abitano nel tuo cuore e che rendono la comunione impossibile; tu hai un tuo popolo, tu appartieni ad una dottrina di uomini, tu hai una religione che ti impedisce di amare il tuo Signore, perchè questo tuo popolo è per te pù importante di me.

I tuoi amori sono per la forma, e non per la sostanza, tu sei distratta dai culti e dai riti, dalle tradizioni e dai sacrifici, ma non hai ancora capito lo spirito della Legge.

Il tuo popolo, certamente ti ama, fino a quando tu non dichiarerai il tuo amore per me, (Cantico 1/6) ma quando tu lo farai, allora ti accorgerai che il loro amore era interessato; dimentica, metti da parte, separati dal tuo popolo. Matteo 16/24

Esci fuori da Gerusalemme, quella Gerusalemme che dice di amarmi, ma che vive all'ombra dei suoi palazzi, dei suoi templi, che ha costruito degli altari in luoghi elevati, che parla una lingua che io non posso comprendere. Ebrei 13/13
Mentre può sembrare facile lasciare una dottrina per sposarne un'altra, si affaccia all'orizzonte un altro impedimento, la casa di tuo padre. Si la casa di tuo padre.

La figura del padre, fa ritornare a galla teneri ricordi, come anche dolori profondi; la casa del padre pone l'accento sui teneri momenti, come sulla storia di una dinastia; la casa del padre può anche evocare memorie di cattivi ammaestramenti ricevuti che hanno pesantemente condizionato la tua vita, si da non avere il coraggio di prendere delle decisioni, perchè abituati a seguire incondizionatamente quelle degli altri.

Sovente si segue ciecamente quello che altri hanno detto, senza avere il coraggio di contrapporsi, di alzare la voce per dire la verità; avviene anche che passivamente diciamo che noi siamo figli di tizio o di caio, che diciamo di seguire le orme dei nostri padri, ma Gesù disse a coloro che si rifugiavano in Abrahamo, dicendo di esserne i figli: "Se voi foste figli di Abrahamo, fareste le opere di Abrahamo e mi amereste."

Molti si nascondono all'ombra di grandi uomini di Dio, dicendo di esserne i figli, salvo poi vivere indegnamente di quel nome.
Dimentica la casa di tuo padre, è la voce, il grido dello Spirito Santo, e il Re porrà  amore alla tua bellezza.

Certo tu non sai, che cosa ha spinto l'Onnipotente ad amare la polvere di cui sei fatto, e a guardare bene, non vi è nulla di buono su cui fare affidamento, ma Lui no, Lui non si ferma all'apparenza, Lui sa che se nel tuo cuore potrà seminare la sua luce, tu brillerai d'amore per Lui, e il tuo volto sarà  trasformato, da esso trapelerà  la luce del cielo, e Lui si rallegrerà  dell'opera sua in te.

Adoralo dunque, continua la voce dello Spirito Santo che ti ha fatto luccicare gli occhi di lacrime d'amore, perchè Egli è il tuo Signore.

Adoralo, inchinati davanti a Colui che ti ha fatto, e raccontagli il tuo poema d'amore, con parole tue, non di altri, parole che ti salgono dal cuore ora in sua presenza, mentre Lui ti gradisce, mentre Lui ti ascolta, quando avrai espresso il tuo amore, gli occhi tuoi brilleranno ancora di più, perchè Egli stenderà  la sua bacchetta verso di te per dirti che ti ama.

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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1


E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni.
E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17
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