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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17

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Dottrine....

Credo che non sia difficile definire cosa sia una dottrina, pur non di meno, ai fini della nostra meditazione cercheremo di dare una definizione pertinente.

La dottrina è quell'insieme di regole che Iddio ha dato agli uomini affinchè ne osservino non solo la lettera ma anche lo spirito, perchè disse bene l'apostolo Paolo parlando del ministerio suo e degli apostoli: "(Cristo) ci ha resi sufficienti ad esser ministri del nuovo patto, non di lettera, ma di spirito; poichè la lettera uccide, ma lo spirito vivifica.." 2 Cor. 3/6

Gesù stesso, trovandosi di fronte alla incredulità degli uditori, disse loro: "... le opere, che io faccio nel nome del Padre mio, sono quelle che testimoniano di me."
Una dottrina che cerca la gloria degli uomini o il consenso delle masse, non può venire da Dio. Una dottrina senza una testimonianza del cielo è solo un'ammasso di regole senza alcun potere. - Ogni dottrina che non porta questa impronta, non viene da Dio.

L'apostolo Paolo non prendeva forza dal suo essere fariseo e dottore della legge, ma aveva messa la sua vita nelle mani del Signore dal quale attingeva luce e grazia per intendere quello che la sua umana preparazione non gli permetteva di comprendere, tanto che avanti di convertirsi a Cristo andava perseguitando la chiesa del Signore.

Onde evitare che gli uomini si arrogassero il diritto di emanare dottrine particolari, e ve ne sono che paiono ispirate a quella di Cristo, Gesù disse:" La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato." Giov. 7/16

Ahimè, nemmeno queste parole di Gesù sono bastate a rendere l'idea del vero senso della dottrina; tutti abbiamo letto che l'apostolo Paolo disse: " Ed egli stesso ha dati gli uni apostoli, e gli altri profeti, e gli altri evangelisti, e gli altri pastori, e dottori; per il perfetto adunamento dei santi, per l'opera del ministerio, per l'edificazione del corpo di Cristo." Efesi 4/11-12

Iddio non è mai rimasto senza testimoni, ma i suoi testimoni sono persone che hanno nel tempo acquistata la vera conoscensa di Dio, basata su tre cose essenziali, che rendono il testimonio veritiero, e l'apostolo Giovanni, nella sua prima lettera, capitolo uno, ne da la definizione dicendo: "QUELLO che era dal principio, quello che abbiamo udito, quello che abbiam veduto con gli occhi nostri, quello che abbiam contemplato, e che le nostre mani hanno toccato della Parola della vita (e la vita è stata manifestata, e noi l'abbiam veduta, e ne rendiam testimonianza, e vi annunziamo la vita eterna, la quale era presso il Padre, e ci è stata manifestata); quello, dico, che abbiam veduto ed udito, noi ve l'annunziamo; acciocchè ancora voi abbiate comunione con noi, e che la nostra comunione sia col Padre, e col suo Figliuol Gesù Cristo. "

Da quanto sopra è evidente quale deve essere l'origine della dottrina che viene da Dio, ed essa deve avere il solo ed unico scopo di portare il credente ad avere comunione col Padre e con il Figlio; colui che insegna deve farlo alla maniera di Cristo, ricordandosi che gli uditori ascolteranno la sana dottrina solo se l'amano e se si lasciano da Dio preparare.

Condizionare le persone con regole, imposizioni anche dottrinali non viene da Dio e dunque mai potranno essere considerate una sana dottrina.

A tal proposito Gesù invitò i suoi ascoltatori a " Guardarsi dagli Scribi, i quali amano di passeggiare in robe lunghe, e le salutazioni nelle piazze," Marco 12/38; disse loro di stare attenti e di guardarsi dal lievito dei farisei e dei sadducei! Sebbene il ragionamneto in se è semplice, pur Gesù ha dovuto spiegare il signiifcato delle sue parole e solo allora intesero ch'egli non avea detto che si guardassero dal lievito del pane, ma della dottrina dei Farisei, e de' Sadducei. Matteo 16/11-12

Avviene sovente che l'evangelo viene snobbato perchè i suoi rappresentanti coltivano la dottrina dei Farisei e dei Sadducei di cui sopra; essi si sentono e fanno sentire agli altri di essere dei grandi personaggi, amano il rispetto per le strade e per le piazze, gli onori degli uomini, i primi posti fra i credenti e nella società, amano il potere e vivono guardando tutti dall'alto; amano di vivere comodamente in case di lusso senza tenere conto che Cristo non aveva nemmeno un luogo dove posare il capo; così non è stato Gesù e così non sarà mai la vera chiesa di Cristo. Dottrine di uomini!!!

Scrivendo ai Romani 6/17 , l'apostolo Paolo dice: "Ora, ringraziato sia Iddio, ch'eravate servi del peccato; ma avete DI CUORE ubbidito alla forma della dottrina, nella quale siete stati tramutati."
Importante per cominciare è ubbidire di cuore alla forma della dottrina, affinchè essa essendo osservata possa tramutarci, facendoci passare dal peccato alla consacrazione. Un lamento del Signor nei confronti del suo popolo fu: "che la parola della predicazione non fu incorporata in loro per la fede." Eb. 4

Onde porre rimedio alle incongruenze di chi insegna dottrina, Gesù dice: "Osservate dunque, e fate tutte le cose che vi diranno che osserviate; ma non fate secondo le opere loro; perchè dicono, ma non fanno." Matteo 23/3
Può venire fuori buona dottrina (relativa) anche da chi non è consacrato al Signore, ma quel tale sarà un cattivo testimone e come tale non sarà scusato, ricadendo egli nelle parole di 1 Giovanni 1 di cui abbiamo riportato sopra il contenuto.

Ciò fu detto, affinchè non siam più bambini, flottando e trasportati da ogni vento di dottrina, per la baratteria degli uomini, per la loro astuzia all'artificio, ed insidie dell'inganno. Efesi 4/14

In merito alla dottrina, l 'apostolo Paolo scrivendo nella 1° lettera ai Corinti 13/1-3, dice: "Se anche io parlassi tutti i linguaggi degli uomini e degli angeli, se non ho carità, divengo un rame risonante, ed un tintinnante cembalo. E se anche io avessi profezia, e intendessi tutti i misteri, e tutta la scienza; e benchè io avessi tutta la fede, talchè io trasportassi i monti, se non ho carità, non son nulla.
Vedi anche "Lo scudo della fede"
E se anche io spendessi per nutrire i poveri tutte le mie facoltà, e dessi il mio corpo ad essere arso; se non ho carità, quello niente mi giova.
La carità è lenta all'ira, è benigna; la carità non invidia, non procede perversamente, non si gonfia. Non opera disonestamente, non cerca le cose sue proprie, non s'inasprisce, non divisa il male. Non si rallegra dell'ingiustizia, ma congioisce della verità. Scusa ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa."

Riprendendo l'argomento della carità, Paolo scrive a Timoteo dicendo: " Or il fine del comandamento è carità, di cuor puro, e di buona coscienza, e di fede non finta. Dalle quali cose alcuni essendosi sviati, si son rivolti ad un vano parlare; volendo esser dottori della legge, non intendendo nè le cose che dicono, nè quelle delle quali affermano.
Or noi sappiamo che la legge è buona, se alcuno l'usa legittimamente. Sapendo questo: che la legge non è posta al giusto, ma agl'iniqui, e ribelli, agli empi, e peccatori, agli scellerati, e profani, agli uccisori di padri e madri, a' micidiali, a' fornicatori, a quelli che usano co' maschi, a' rubatori d'uomini, a' falsari, agli spergiuratori; e se vi è alcun'altra cosa contraria alla sana dottrina; secondo l'evangelo della gloria del beato Iddio, il qual m'è stato fidato."
1 Timoteo 1/5-11

Il fine del comandamento non è rendere le persone istruite intorno alla lettera bensì allo spirito della parola scritta, di cui Cristo è l'esempio Unico e appresso a Lui tutti coloro che a Cristo si conformano per ubbidire al Padre Celeste al quale vanno ogni giorno per ricevere consiglio e guida intorno alle cose che si devono dire e fare.

Così Paolo scrivendo a Timoteo, riprende il pensiero, dicendo: "SE alcuno insegna diversa dottrina, e non si attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo, ed alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio, non sapendo nulla, ma languendo intorno a quistioni, e risse di parole, dalle quali nascono invidia, contenzione, maldicenze, mali sospetti; vane disputazioni d'uomini corrotti della mente e privi della verità, che stimano la pietà (consacrazione per gli altri) esser guadagno; ritratti da tali. " 1 Timoteo 6/3-5

Veniamo ora ad altro argomento

L'apostolo Paolo conosceva per lo spirito che sarebbero venuti tempi di grande confusione, mescolanze di dottrine germogliate per la durezza del cuore degli uomini e indifferenza alla verità che viene da Dio, e invita Timoteo a rimanere fermo nella verità che viene da Dio; sa benissimo l'apostolo delle grandi difficoltà che incontrano coloro che vogliono camminare piamente in Cristo Gesù, da qui l'esortazione vivace che dice: " Io dunque ti protesto, nel cospetto di Dio, e del Signor Gesù Cristo, il quale ha da giudicare i vivi ed i morti, nella sua apparizione, e nel suo regno, che tu predichi la parola, che tu faccia instanza a tempo, e fuor di tempo; riprendi, sgrida, esorta, con ogni pazienza, e dottrina (sani ammaestramenti accompagnati dalle opere).
Perchè verrà il tempo, che non comporteranno più la sana dottrina; ma, pizzicando loro gli orecchi, si accumuleranno dottori, secondo i lor propri appetiti, e rivolteranno le orecchie dalla verità, e si volgeranno alle favole."
2 Timoteo 4/1-4

Quale dunque la radice delle molte dottrine che tutte si rifanno alla bibbia, ma che da essa traggono con pregiudizio e parzialità; per questa ragione Paolo ammonisce Timoteo dicendo: "Io ti scongiuro davanti a Dio, e il Signor Gesù Cristo, e gli angeli eletti, che tu osservi queste cose senza pregiudicio, non facendo nulla per parzialità." 1 Timoteo 5/21

Giacomo dal canto suo riprende il concetto sotto altra forma dicendo: "Ma la sapienza che è da alto prima è pura, poi pacifica, moderata, arrendevole, piena di misericordia e di frutti buoni, senza parzialità, e senza ipocrisia." Giac. 3/17

Molti mali che stanno alla base della cattiva dottrina, trovano radice nelle cose apparentemente semplici, come possiamo leggere in Tito 2/1-10
"MA tu, proponi le cose convenienti alla sana dottrina. Che i vecchi sieno sobri, gravi, temperati, sani nella fede, nella carità, nella sofferenza. Allo stesso modo, che le donne attempate abbiano un portamento convenevole a santità; non sieno calunniatrici, non serve di molto vino, ma maestre d'onestà. Acciocchè ammaestrino le giovani ad esser modeste, ad amare i lor mariti, ed i loro figliuoli; ad esser temperate, caste, a guardar la casa, ad esser buone, soggette a' propri mariti; acciocchè la parola di Dio non sia bestemmiata.
Esorta simigliantemente i giovani che sieno temperati, recando te stesso in ogni cosa per esempio di buone opere; mostrando nella dottrina integrità incorrotta, gravità, parlar sano, irreprensibile: acciocchè l'avversario sia confuso, non avendo nulla di male da dir di voi. Che i servi sieno soggetti a' propri signori, compiacevoli in ogni cosa, non contradicenti; che non usino frode, ma mostrino ogni buona lealtà; acciocchè in ogni cosa onorino la dottrina di Dio, Salvatore nostro."

Lo stesso argomento lo troviamo nelle parole di Gesù, quando parlando agli Scribi e farisei, dice: "Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perciocchè voi decimate la menta, e l'aneto, e il comino, e lasciate le cose più gravi della legge: il giudizio, e la misericordia, e la fede; ei si conveniva far queste cose, e non lasciar quelle altre." Matteo 23/23

"Chiunque si rivolta, e non dimora nella dottrina di Cristo, non ha Iddio; chi dimora nella dottrina di Cristo ha e il Padre, e il Figliuolo." 2 Giovanni 9
Dimorare nella dottrina di Cristo equivale a camminare come Cristo è camminato, lasciandosi guidare in ogni cosa dal Padre suo. Chi si rivolta è come dire che disconosce la guida del Padre Celeste, conducendosi di suo senno.

La chiesa di Pergamo fu visitata dal Signore, il quale gli disse: " Io so dove tu abiti, cioè là dov'è il trono di Satana; tuttavia tu rimani fedele al mio nome e non hai rinnegato la fede in me, neppure al tempo in cui Antipa, il mio fedele testimone, fu ucciso fra voi, là dove Satana abita.
Ma ho qualcosa contro di te: hai alcuni che professano LA DOTTRINA DI BALAAM, il quale insegnava a Balac il modo di far cadere i figli d'Israele, inducendoli a mangiare carni sacrificate agli idoli e a fornicare.
Così anche tu hai alcuni che professano similmente la dottrina dei NICOLAITI. Ravvediti dunque, altrimenti fra poco verrò da te e combatterò contro di loro con la spada della mia bocca. Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
A chi vince io darò della manna nascosta e una pietruzza bianca, sulla quale è scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve."
Apoc. 2/13-17

"ndr."Nicolaiti. Antica setta di eretici espressamente riprovati. Alcuni hanno supposto fossero seguaci del diacono Nicolao (Atti 6/5); ma questa ipotesi pare infondata. Nicolao significa "vincitore del popolo", e Balaam significa "divoratore del popolo," i due in unità simbolica designano i seduttori religiosi del popolo.

Evidenziando ancora comportamenti non facili da riconoscere, Gesù dice: " Ma invano mi onorano insegnando dottrine, che son comandamenti d'uomini." Matteo 15/9 Marco 7/7
Molte dottrine di uomini affondano le loro tesi in cose che si corrompono, rendendo sacro ciò che sacro non è, e l'apostolo Paolo esorta dicendo: "Nessuno dunque vi giudichi in mangiare, od in bere, o per rispetto di festa, o di calendi, o di sabati.
Le quali cose sono ombra di quelle che dovevano avvenire; ma il corpo è di Cristo. Nessuno vi condanni a suo arbitrio, in umiltà, e servigio degli angeli, ponendo il piè nelle cose che non ha vedute, essendo temerariamente gonfio dalla mente della sua carne.
E non attenendosi al Capo, dal quale tutto il corpo, fornito, e ben legato insieme per le giunture, ed i legami, prende l'accrescimento di Dio. Se dunque, essendo morti con Cristo, siete sciolti dagli elementi del mondo, perchè, come se viveste nel mondo, vi s'impongono ordinamenti? Non toccare, non assaggiare, non maneggiare (le quali cose tutte periscono per l'uso), secondo i comandamenti, e le dottrine degli uomini? Le quali cose hanno bene alcuna apparenza di sapienza, in religione volontaria, ed in umiltà, e in non risparmiare il corpo in ciò che è per saziare la carne; non però in onore alcuno."
Colossei 2/16-23

Negli ultimi tempi infine," lo Spirito dice espressamente, che alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche; d'uomini che proporranno cose false per ipocrisia, indurati nella propria coscienza. Che vieteranno il maritarsi, e comanderanno d'astenersi dai cibi, che Iddio ha creati, affinchè i fedeli, e quelli che hanno conosciuta la verità, li usino con rendimento di grazie. Poichè ogni cosa creata da Dio è buona, e nessuna è da riprovare, essendo usata con rendimento di grazie; perchè essa è santificata per la parola di Dio, a mezzo dell'orazione." 1 Timoteo 4/1-5

"Gesù Cristo è lo stesso ieri, ed oggi, e in eterno. Non siate trasportati qua e là per varie e strane dottrine; perciocchè egli è bene che il cuor sia stabilito per grazia, non per vivande; dalle quali non han ricevuto alcun giovamento coloro che sono andati dietro ad esse." Ebrei 13/8-9

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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1


E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni.
E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17
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