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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17

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La fede è....

Circa la fede si possono scrivere molte cose, perchè essa è, sussiste e la dove c'è si vede; occorre però tenere in considerazione che la fede poggia essenzialmente su tre piani, quanti sono appunto i vari aspetti della natura umana, ai quali va aggiunto un evento preparatorio, l'udito.

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Leggendo l'evangelo di Giovanni 9/10 e seg., scopriamo che il cieco nato, il quale non aveva certo frequentato culti e/o chiese, difronte alla domanda " Che dici tu di lui, che egli ti ha aperti gli occhi?", rispose: "Egli è profeta." v. 17.
Di fronte a certi eventi anche inspiegabili, bisogna almeno essere obiettivi e riconoscere che solo Iddio può fare certe cose, e lo fa a mezzo di coloro che Egli manda..

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Non c'è possibilità di proseguire il cammino della fede, senza accettare chi Iddio ci manda. Il cieco nato ubbidì alle parole di Gesù, andando a lavarsi nella piscina di Siloe (v. 6 e 7); notare lo strano modo di operare la guarigione del cieco..
Fatto questo primo passo, il risultato sarà tanto più evidente se si ubbidisce senza discutere le cose che Iddio ci comanda. Egli ricoverò la vista. Questa fede poggia su fatti evidenti che toccano il corpo, quindi inconfutabili, e la sintesi è eloquente: "Io sono una cosa, che prima ero cieco e ora vedo." (v.25).
Fatta questa esperienza che lascia il segno nella vita, è necessario proseguire nel cammino della fede, e gli eventi (ogni cosa coopera la bene per coloro che credono) hanno fatto crescere in lui la certezza che non si trovava di fronte ad un impostore..

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Da gloria a Dio, gli dissero, noi sappiamo che costui è un peccatore. Allora il cieco rispose dicendo: "Se egli è peccatore io non lo so; una cosa so, che ero cieco e ora vedo." or noi (non disse io, ma noi, perchè anche lora sapevano ma non volevano credere)sappiamo che Iddio non esaudisce i peccatori, ma se qualcuno è pio verso Iddio e fa la sua volontà, quello Egli esaudisce. v. 31.

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Questo tipo di fede è teologica, ovvero basata sulla conoscensza di ciò che sta scritto e che è verità. Anche i giudei conoscevano ciò che ra scritto, ma la conoscenza teologica non porta con se la vita, in quanto dai molti ragionamenti non si arriva quasi mai al vero credere. Noi sappiamo, disse anche la donna samaritana, e il Messia era davanti a lei; noi sappiamo, disse Nicodemo che tu sei un dottore vanuto da Dio, perchè nessuno può fare i segni che tu fai, se Iddio non è con lui..

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La domanda della samaritana circa il luogo in cui adorare, fu generata dalla certezza che lei si trovava di fronte ad un profeta; molti non hano domande vere perchè non si trovano di fronte ad un ministro del Signore, bensì di fronte ad un ministro di culto..

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Il profeta è colui che conosce i segreti del cuore e li evidenzia con carità.
L'esternazione di Nicodemo, basata per altro sulla osservazione dei fatti che stavano davanti agli occhi suoi, hanno preparato il cuore all'invito per una nuova nascita, fatta si di conoscenza delle cose inerenti il regno dei cieli, ma anche all'avviso che in quel regno che si può osservare da lontano, vi si può entrare solo se nati d'acqua e di spirito..

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In quanto al cieco nato, la sua affermazione teologica, lo ha portato alla scomunica, così saranno trattati tutti coloro che dicono verità scomode, e essendo rimasto solo, poichè anche i suoi genitori si erano dissociati da lui, Gesù lo cercò, e trovatolo gli rivolse la domanda: "Credi tu nel figlio di Dio?".

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Molti oggi risponderebbero immediatamente di si, infarciti da tanto sapere teologico, lui no; lui come un bambino, come un neofita chiese: "E chi è egli Signore, affinchè io creda in Lui?" v. 36.
Gesù allora gli rispose dicendo: "Tu lo hai veduto, e quel che parla con te è proprio Lui."
Noi nulla sappiamo di quale luce fu pervasa la vita di quell'uomo, tranne se anche noi siamo stati da quel volto illuminati, ma la sua risposta fu assai eloquente, infatti rispose dicendo: "Io credo, Signore, e lo adorò.".

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La fede di colui che ha conosciuto il Signore lo porta inevitabilmente all'adorazione vera. Chi adora (Giov 4/22-24), china il capo con devozione, timore, riverenza, credendo, avendo fiducia profonda in COlui che ha veduto,.

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Questo tipo di fede è poggiata sulla rivelazione, e quando l'uomo ha veduto il Signore in lui si avvera ciò che dice Ebrei 11/1: "...la fede ed è la dimostrazione delle cose che non si vedono.".
Il cielo si apre davanti a chi crede per mostrare il beato e solo Principe, il Salvatore e Redentore nostro. Le parole, la dottrina, la teologia nulla possono per mostrare il Salvatore, solo la fede vera muove il braccio dell'Eterno..

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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1


E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni.
E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17
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