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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17

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Il peccato originale

Quanti di noi si sono domandati del perchè siamo dei peccatori? Si sente sovente rispondere: "Non rubo, non ammazzo, faccio del bene quando posso, dunque dov'è il peccato che io ho commesso?"

Quanti, trovandosi di fronte a bambini innocenti che muoiono, hanno molte volte sicuramente concluso che andranno in paradiso?

Perché dunque, è l'uomo considerato peccatore a priori?

Quanto leggiamo nella bibbia, che noi riteniamo veritiera in tutte le cose che racconta per nostra conoscenza, credo sarebbe bene abituarsi a vedere che abbiamo a che fare con un Dio giusto e santo, che non condanna l'uomo per partito preso, ma giudica l'uomo secondo la sua santità e secondo la sua misericordia; dunque, è bene badare a come guardiamo le cose, perchè il nostro pregiudizio non cambia per questo la realtà. Ma veniamo al nostro tema.

Iddio aveva creato l'uomo diritto ( Ecclesiaste 7/29), tanto che poteva parlare direttamente con Dio; ma un giorno questo uomo diritto, ha deciso di contaminare se stesso, disobbedendo al comandamento che Iddio gli aveva dato, avvisandolo che in caso di disobbedienza, sarebbe morto.

Così è stato; da quel giorno il verdetto del cielo fu: " Tu mangerai il pane col sudor del tuo volto, fin che tu ritorni in terra; conciossiachè tu ne sii stato tolto; perchè tu sei polvere, tu ritornerai altresì in polvere.." Genesi 3/19 Iddio stabilì con quel verdetto che l'uomo avrebbe cessato di essere tale e sarebbe ritornato alla polvere, quindi sarebbe morto.

La morte dell'uomo è l'inequivocabile dimostrazione dell'essere peccatore, fin dalla nascita, perché è impossibile che un essere contaminato dal peccato, possa generare creature senza peccato, perché sarebbe come dire che il principe delle tenebre è buono.

Davide che aveva compreso questa realtà, disse: " Ecco, io sono stato formato in iniquità; e la madre mia mi ha concepito in peccato." Salmo 51

Muoiono gli adulti come i bambini, ma muoiono i corpi, non gli spiriti, perché il corpo è stato condannato a ritornare in polvere, ma l'alito della vita che ha reso l'uomo di terra "Anima vivente" ( Genesi 2/7 ), quello deve essere assoggettato ad altro giudizio,( Salmo 32/2 ), perché mentre la morte del corpo è stata decretata dal giorno in cui l'uomo ha peccato, il giudizio degli spiriti avviene nella presenza di Dio, che è Padre di tutti gli spiriti.

Lo scrittore della lettera agli Ebrei 12/9, dice: "Oltre a ciò, ben abbiamo avuti per castigatori i padri della nostra carne, e pure li abbiamo riveriti; non ci sottoporremo noi molto più al Padre degli spiriti, e vivremo?"

Come si sa, non tutti i figli sono tali allo stesso modo, perché ci sono figli e figli.

Il principe delle tenebre, non aveva un corpo, ed essendo spirito, è stato immediatamente giudicato e condannato all'inferno, ma la sua condanna definitiva avverrà solo quando Iddio avrà sanato il guasto dell'universo; sia Lucifero che l'uomo sono stati privati prima della luce di Dio, e poi alla fine, ogni cosa sarà resa definitiva per tutti gli uomini e per tutti gli spiriti.

L'essere peccatori quindi non è dovuto semplicemente dal fatto che abbiamo commesso chissà quale male, ma dall'essere figli generati nel peccato.

Questa realtà viene sovente ridimensionata, fino a ritenersi giusti anche davanti a Dio; in realtà questa attitudine viene dal principe delle tenebre, che vive nell'orgoglio del suo peccato, perché lui non ha speranza, e vuole infondere nel cuore dell'uomo il suo proprio orgoglio.

Cessiamo dunque di coprire con foglie di fico le nostre nudità, perché davanti a Dio sia nudi e scoperti, e sebbene ci abbia concessa ancora speranza, coprendoci con pelli di animali, pure Iddio sa chi siamo e cosa pensiamo.

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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1


E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni.
E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17
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