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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17

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Edificando il tempio del Signore

Edificare un altare (2°)
Edificare un altare 1°

Nella meditazione "Edificare un altare 1°", abbiamo preso in considerazione il tema, esaminandolo solo in senso generale.
In questa meditazione, vedremo invece la grande responsabilità di coloro che presiedono, i quali hanno il compito di guidare il popolo e insegnare ai credenti come si conviene ubbidire alla legge di Dio.

Tema assai arduo, ma vale la pena di porvi mente, per averne del bene.
Scorrendo le scritture, abbiamo veduto uomini particolari, che hanno edificato spontaneamente degli altari, e altri, a cui è stato espressamente chiesto di edificarne uno in un certo modo.

Non tutti abbiamo la stessa luce, ma tutti siamo responsabili della luce che abbiamo, per cui, se ammaestreremo il popolo di Dio secondo una logica umana, il Signore ci chiederà conto; se invece ammaestreremo il suo popolo secondo il consiglio della sua Parola, ne saremo dal Signore benedetti.

Occorre comunque dire che la prosperità non è sempre frutto di fedeltà; molti lavoratori rimangono scioperati fino alla sera, perchè non sono stati chiamati a lavorare; non è vero che non sono stati chiamati, perchè non sono capaci a lavorare. Matteo cap.20

E' cosa più difficile aspettare il Signore sulla piazza del vituperio, che lavorare per il Signore nella sua vigna; e non è certo difficile comprendere quanto sia amaro per i veri servitori, (quelli che hanno lo spirito di servizio) restare fermi fino a quando il Signore non li chiamerà.

Purtroppo avviene che coloro che aspettano di poter servire, si sentiranno dire: "Dov'è il tuo Dio"; queste espressioni si trovano ahimè, nella bocca dei lavoratori della prima ora. Salmo 42 - Al soggetto dunque.

Edificare un altare = creare un alto luogo, ovvero, creare le condizioni a cui tutti devono tendere.
Un luogo alto, cioè appartato, è anche sinonimo di chiesa, di comunità, di congregazione.
L'altare deve avere una forma, una forma che si va definendo, nella misura che colui che lo costruisce, sente da parte del Signore, nel suo cuore, ciò che Iddio vuole.
Senza vera consacrazione, ogni altare disonora il Signore, perchè non conforme alla sua legge, in quanto che colui che lo costruisce, lo costruisce di suo senno.

E' anche chiaro che uomini di Diò, hanno edificato al Signore un altare spontaneamente, seguendo però la via del timore di Dio.
Va da se che maggiore sarà la consacrazione, maggiore sarà il sacrifico che su di esso verrà fatto, non in termini di numeri, ma in termini di qualità.

Iddio nell'Ecclesiaste capo 40, misurò il tempio e tutto ciò che lo riguardava; nell'apocalisse cap.11, il Signore invita Giovanni a misurare il tempio di Dio, l'altare e gli adoratori.
Gesù, nell'Apocalisse, fa scrivere agli angeli delle chiese dell'Asia, perchè l'altare e gli adoratori devono essere misurati, onde divengano conformi, affinchè sia dichiarato loro la deformità in cui si trovano.(Esaminare il messaggio alle sette chiese dell'Asia).

L'apostolo Paolo invita Timoteo a "riprendere e correggere a tempo e fuori di tempo, con ogni sapienza e dottrina, perchè verranno in tempi in cui, non sopporteranno più la sana dottrina; essendo venuto meno l'amore per la verità, diventano ansiosi di novità, e si accumulano dottori secondo i loro desideri.

Ancora Paolo, invita Timoteo a tagliare dirittamente la Parola, senza pregiudizi, nè parzialità.
Gesù, dal canto suo, per darci esempio, ci ha insegnato ad adorare il Padre, in spirito e verità; Lui si è posto come esempio, affinchè nessuno possa dire, che Iddio ha vessato il suo popolo con sacrifici inutili a salvare.
L'altare e gli adoratori, per piacere a Dio,devono gli uni, lasciarsi guidare da Dio, e gli altri, devono assoggettarsi a colui che presiede, per non rendere contaminato l'altare sul quale si offrono sacrifici, perchè viene il tempo in cui il Signore, sarà costretto a parlare contro l'altare, come parò contro il tempio di Gerusalemme, dicendo che non sarebbe rimasta pietra sopra pietra che non sia diroccata.

Se il Signore parla contro l'altare, le pecore si disperdono, restando senza altare, senza tabernacolo, senza pastore, come ormai da millenni, il popolo di Israele, non ha più un tempio, nè altari, nè sacrifici, nè ha un pastore.
L'apostolo Paolo, parlando del suo ministerio, dice: "Io come savio architetto, ho posto le fondamenta; ora ciascuno di voi "badi a come edifica". Tutti abbiamo lo stesso fondamento, tutti abbiamo la stessa scrittura, ma ognuno edifica secondo che crede.
Il monito è: "BADI A COME EDIFICA".

Non è stato posto l'accento su che cosa edifica, ma come edifica.

Già nell'antico Testamento, abbiamo incontrato diversi tipi di altari, alcuni conformi altri non conformi; in questo, il popolo di Israele è maestro di cavilli e di disobbedienza.
Questo popolo, al quale fu detto di non conformarsi alle abitudini dei popoli con cui sarebbe venuto a contatto, nonostante il chiaro divieto, ha edificato altari agli idoli degli dii stranieri; alcuni fra gli stessi re di Israele, sono stati di intoppo al popolo, traviandolo.

Falsi profeti sono sorti sull'onda della disobbedienza, come oggi del resto, e hanno calcato la soglia della casa del Signore, pronunciando falsi oracoli.

Sono passati secoli, sono passate generazioni; oggi, la chiesa nominale, sta calcando le stesse orme.
Edificare un altare è grande responsabilità, davanti al Signore, e Iddio chiederà conto di come avremo ammaestrato il suo popolo.

Israele si era dato alle feste, tanto che il Signore disse di non poterle più sopportare; gli anziani di Israele, erano divenuti dissoluti, (Vedi Malachia) e il popolo li seguiva; quando il Signore si lamentò dicendo: "Voi mi rubate", essi si portarono verso di lui come se non conoscessero la legge, dicendo meravigliati: "In che cosa ti abbiamo rubato?"
Allora il Signore dovette ricordare loro la sua legge, dicendo: "Voi mi rubate nelle decime e nelle offerte; portate tutte le offerte e le decime nella mia casa, e siavi del cibo in abbondanza".

La verità è che coloro che erano preposti dal Signore al servizio nella sua casa, i quali servivano con timore e ubbidienza, mancavano del necessario sostentamento, ed essi erano scoraggiati nel vedere il popolo distratto, disobbediente,sollazzarsi incoscientemente, senza alcun timore di Dio.

Allora il Signore continuando la sua arringa verso un popolo dal collo duro, conoscendo in se stesso che vi erano delle creature che lo amavano, il Signore dico, disse: "Quelli che temono il Signore, hanno parlato l'un l'altro, e il Signore è stato attento e l'ha udito, e un libro di memoria è stato scritto per quelli che temono il Signore e pensano al suo Nome.
Quelli mi saranno un tesoro riposto, nel giorno che io opererò, e io li risparmierò come un Padre risparmia il figliuolo che lo serve".

Che altare hai edificato tu? Offrono gli adoratori sacrifici conformi? Come offrono i loro sacrifici?
Fai tu parte della grande famiglia che ha paura di rimanere solo, che per amore di gloria, non si consacra al Signore raccontando una verità adulterata dalla sociologia, psicologia, e arti affini?

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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1


E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni.
E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17
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