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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
Prendete lo scudo della fedeEfesi 6/16"State dunque saldi, avendo presa la verità a cintura dei fianchi, essendovi rivestiti della corazza della giustizia e calzati i piedi della prontezza che dà l'Evangelo della pace; prendendo oltre a tutto ciò lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno." Avvenne che Nahas assediò Iabes di Galaad, e tutti quelli di Iabes di Galaad dissero a Nahas: "Vieni a patti con noi, e noi ti serviremo. E Nahas, l'Ammonita, rispose loro: Io farò alleanza con voi a questa condizione: ch'io vi cavi a tutti l'occhio destro, e getti così quest'obbrobrio su tutto Israele. I Sam. 11/2" Qualcuno si chiederà perchè un tale abbinamento, essendo due cose che nell'apparenza nulla hanno in comune; ebbene è solo nell'apparenza, perchè in tutte le cose c'è il bene e il male, il vero e il falso, e la fede cristiana può a sua volta essere contraffatta e resa simile alla vera. Il consiglio dell'apostolo Paolo, viene dalla certezza del pericolo che la fede corre, e dunque anche la nostra vita eterna, pertanto comincia col dire: "State dunque saldi, avendo (se avete) presa la verità per cintura dei fianchi." La dove manca la verità come cintura dei fianchi, ogni altro discorso decade, ogni altro suggerimento diviene vuoto, perchè si scende in polemiche infinite. Occorre sapere che è verità, e male non faremmo se ci chiedessimo oggi davanti al Signore come Pilato: "Che cosa è verità?" L'apostolo Pietro scrive: "Perciò, fratelli, studiatevi di rendere sicura la vostra vocazione ed elezione; perché, facendo queste cose, non inciamperete giammai,..." I I Pietro 1/10 Non ha quasi mai guardato al Signore per amarlo o per farne la volontà, ma sovente è ritornato piangendo dopo un grave peccato per poi ricominciare di nuovo. Nulla di nuovo sotto il sole, disse lo scrittore delle Ecclesiaste, nulla di nuovo, perchè l'uomo di terra, resta sempre uomo di terra, e quindi erra fino a quando non piegherà il capo davanti al Signore per accettarne l'autorità. Avvenne che Nahas assediò Iabes di Galaad, e tutti quelli di Iabes di Galaad dissero a Nahas: "Vieni a patti con noi, e noi ti serviremo. E Nahas, l'Ammonita, rispose loro: Io farò alleanza con voi a questa condizione: ch'io vi cavi a tutti l'occhio destro, e getti così quest'obbrobrio su tutto Israele." Chi cammina nelle vie del Signore, avendo davanti a se e nel cuore un alto destino, non potrà mai scendere a compromessi, anche se ha timore per la propria vita. Lo scrittore della lettera agli Ebrei, parlando di Gesù e del suo sacrificio, evidenzia una condizione non rara nel popolo di Dio, e dice: "... e liberasse tutti quelli che, per il timor della morte, erano per tutta la loro vita soggetti a servitù." La paura della morte fa scendere a compromessi dai quali non è impossibile uscire, ma occorre gridare con gran grido a colui che può salvarci. Ebrei 5/7 - Che sarà mai ciò? La storia evidenzia un fatto in apparenza fuori tema, ma che mette in evidenza quale è sovente la causa che genera la paura della morte, ed è la storia di quel popolo che lasciato l'oriente, giunse in una valle detta Sinear, e qui si fermò. La paura di rimanere soli, la paura di rimanere pochi, la paura di essere dimenticati, la paura di contare nulla, etc. E' sovente per questa ragione che gli uomini fanno grandi adunate, spesso si ritrovano insieme con l'idea di costruire una torre che giunga fino al cielo (stabilire una connessione col cielo), come che il Signore sia li ad aspettare che la torre sia ultimata. Si rallegrano dicendo che il Signore era con loro, ignari che probabilmente li stava solo pietosamente osservando nel loro armeggiare; passa il tempo, sopravvengono le prove, le difficoltà, non ci si capisce più, ognuno parla una lingua diversa, e così si smette di costruire la torre e ognuno se ne va per la propria strada, pronto a ricominciare questo ritornello infinito, senza mai veramente arrendersi al Signore. Questa è stata ed è la storia dei movimenti che hanno cominciato per lo spirito, ma poi, vedendosi circondati da un mondo sempre più aggressivo, sono scesi a compromessi e hanno detto: "Vieni a patti con noi, e noi ti serviremo." Guardate che non vi sia alcuno che vi tragga in preda per la filosofia, e vano inganno, secondo la tradizione degli uomini, secondo gli elementi del mondo, e non secondo Cristo. Così scriveva Paolo ai Colossei 2/8 La risposta di Nahas alla proposta di scendere a patti è stata eloquente, e faremmo bene a riflettere, perchè il nome del Signore e l'onore del popolo di Dio viene infangato a causa di molti se dicenti cristiani; Nahas disse: "Io farò alleanza con voi a questa condizione: ch'io vi cavi a tutti l'occhio destro, e getti così quest'obbrobrio su tutto Israele." "Che io vi cavi a tutti l'occhio destro e disonori così tutto Israele.!!!" Chiunque abbia un minimo di conoscenza storica, sa benissimo che significava per un guerriero di quei tempi, le cui armi erano uno scudo per difendersi e una spada per offendere, dove la maggioranza della gente era quasi certamente destrorsa, e teneva lo scudo con la sinistra. Tenendo lo scudo con la sinistra, l'occhio sinistro non poteva vedere, e per difendersi occorreva usare l'occhio destro; in mancanza dell'occhio destro era come se fossero ciechi in battaglia. L'occhio destro simboleggia la vigilanza, l'avvedutezza, la capacità di difendersi perchè illuminati, avendo discernimento. Che ne farà il cristiano dello scudo della fede, se non ha conoscimento, discernimento delle cose che lo circondano? Come si difenderà con la spada, che è la parola di Dio, se non sarà in grado di usarla per sopravvenuta cecità? Erano ciechi coloro che professavano di essere figli di Abrahamo, del quale però non avevano le opere; erano ciechi coloro che si definivano figli di Dio, mentre non amavano il figlio di Dio; e tutto questo avveniva in un contesto surreale, dove ciecamente dissero: "Noi non siamo mai stati servi di nessuno, come dici tu - Voi sarete liberi?" Tutti sappiamo e anche loro sapevano di essere sotto il dominio di un'altro re, ma volutamente chiusero gli occhi, mentendo a se stessi. Ancora oggi avviene sotto i nostri occhi questo triste spettacolo, dove tanti credenti, vanno dicendo: "Io non sono servo di nessuno, perchè ho creduto all'evangelo di Cristo e Lui mi ha liberato dal peccato." Poi, guardando, si scoprirà che le cose non sono proprio così, ma importante è essere convinti che lo sia. Mancando l'occhio destro per aver accettato compromessi per paura della morte, (rinuncia al proprio io) si preferisce di stare in tabernacoli di empietà, piuttosto che vivere per scelta come servo, ma alla soglia della casa del nostro Dio. Chiudiamo questa nostra meditazione con alcuni passaggi scritturali, per evidenziare alcune delle cause che disonorano il Nome del Signore e infangano la dottrina di Cristo, rendendo il popolo di Dio una canzone. Paolo scrive a I Timoteo 1/6-1 parlando ai servi di allora e di ogni tempo: "TUTTI i servi ( tutti coloro che dipendono)che son sotto il giogo reputino i lor signori degni d'ogni onore, affinchè non sia bestemmiato il nome di Dio, e la dottrina." Scrivendo a Tito 2/3-5, Paolo consiglia: ".. che le donne attempate abbiano un portamento convenevole a santità; non siano calunniatrici, non serve di molto vino, ma maestre d'onestà. Affinchè ammaestrino le giovani ad esser modeste, ad amare i lor mariti, ed i loro figliuoli; ad essere temperate, caste, a guardare la casa, ad essere buone, soggette ai propri mariti; acciocchè la parola di Dio non sia bestemmiata." Infine nell''Apocalisse 13/6 a corona di tutto ciò che è stato fin qui considerato, leggiamo che la bestia che sale dal mare: "... aperse la sua bocca in bestemmia contro a Dio, per bestemmiare il suo nome, e il suo tabernacolo, e quelli che abitano nel cielo." La bestia che sale dal mare, figura e manifestazione di tutto ciò che travaglia l'umanità che non ha trovato in Cristo il proprio fondamento; ogni creatura che non ha in Cristo il suo fondamento, che non edifica la propria vita su quel fondamento, prima o poi mostrerà da dove viene e unirà la sua voce al quella di tutti coloro che hanno in quel triste giorno gridato: "Crocifiggilo, crocifiggilo. ." Beato è colui il cui nome sarà trovato scritto nel libro della vita, (Apoc. 20/15) perchè i tempi sono difficili, ma il Signore vigila sopra i suoi figli. |
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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1 E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
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