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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
EcumenismoLA CHIESA E L'ECUMENISMOL'idea di una chiesa unica, pur con varietà di contenuti, trova radici, per quanto attiene il concetto, fin dagli albori della creazione; in questo caso però si parlerà di aggregazione anche a fini religiosi.
Gli uomini hanno sempre sentito forte il bisogno di aggregazione, e da sempre assistiamo, osservando i popoli, a questo fenomeno. Il bisogno di aggregarsi per fortificarsi, è un fatto del tutto naturale e comprensibile; Caino, allontanatosi da Dio, sentì il bisogno di costruire una città, e a quella, per eternarsi ha dato il nome del suo figliuolo; il popolo che percorreva il cammino lasciando l'Oriente alle spalle, giunse in una valle detta di Sinear, il cui significato pare voglia dire, " Che rigetta", oppure "Fra due fiumi". L'idea di costruire una città e una torre che giungesse fino al cielo, fu motivata dalla paura del domani, dall'incertezza in cui vive l'uomo, da quando ha lasciato l'oriente, simbolo di luce e di rivelazione che si aggiorna ad ogni aurora. Il bisogno di spiritualità è insito nell'uomo nel cui spirito il Creatore ha conservato il bisogno dell'eternità; da qui la costruzione di una torre che giungesse fino al cielo, il cui spirito si trova oggi nei campanili delle chiese e nei campanilismi delle religioni; senza una serena analisi, difficilmente sarà possibile coniugare il bisogno dell'eternità che vive nell'uomo, con l"espressione che di essa sì da. Come allora, al tempo in cui si costruiva la torre di Babele, così oggi, il Signore lascerà che gli uomini si affatichino e si mettano d'accordo in tutte quelle cose che essi ritengano opportune, riservandosi di intervenire quando il tempo è maturo, per far conoscere all'uomo che Iddio regna sopra ogni cosa, e che ciò di cui abbiamo il permesso di fare, è solo una concessione dell'Onnipotente; ma nulla, di ciò che è frutto della fatica degli uomini, corrisponde ai pensieri di Dio, ai suoi progetti. Da sempre, cioè, da quando l"uomo ha peccato, l'umanità si trova in lotta contro a Dio, e da sempre, Iddio mai ha cessato di operare affinché i suoi disegni si compiano; purtroppo per l'uomo, non possiamo capire i pensieri dell'Onnipotente, e quindi ci affidiamo alla nostra naturale interpretazione, avendo sovente buoni pensieri, ma non in armonia con la sua volontà. Iddio non aveva chiesto la costruzione di un tempio, ma Davide volle costruirne uno al Signore; Iddio gradì il desiderio del suo servitore, ma a lui disse che quel tempio non sarebbe stato costruito da lui, ma uno dei suoi figli che sarebbe uscito dal suo seme. Gli uomini interpretarono materialmente quella promessa e non potevano diversamente, visto che i tempi di Dio sono nella sua mano; così fu costruito il tempio di Gerusalemme, Tempio che vide la presenza di Dio il giorno della sua dedicazione, ma che a suo tempo, Gesù chiamò, "la vostra casa". Iddio lo sa che siamo uomini, e quindi in qualche misura accondiscende alle nostre debolezze, usandole per i suoi fini e per la sua giustizia. In un Salmo leggiamo: "Invano si affaticano gli edificatori, se il Signore non edifica la casa". Salmo 127 Se invece, la motivazione sta nel desiderio di radunare la chiesa in senso ecumenico, con l"obiettivo di presentarsi a Dio come una chiesa presentabile, allora tale motivazione è fuori luogo, perché nessuno è in grado di compiere una tale opera, ma, riprendendo le parole dette da Dio a Davide: "Il tuo figliuolo che uscirà da te, Egli mi costruirà un tempio, e il suo regno sarà un regno eterno". GLI EDIFICATORICaino - La torre di Babele - Il vitello d'oro Invano si affaticano gli edificatori - Edificati come pietre vivePer comprendere la storia degli edificatori, e conoscere il loro spirito, è necessario risalire al loro padre e ispiratore,che a sua volta ritenne necessario intraprendere questo sentiero per necessità umana, morale e religiosa. Mentre scriviamo, molte immagini storiche passano davanti alla mente; tutte hanno una cosa in comune la parabola dei malvagi vignaioli. Quando all"uomo manca il sostegno dell'Eterno, la comunione con l'Onnipotente, allora la paura gli invade l'anima, la paura di rimanere solo, di smarrirsi, di essere dimenticato, quindi cerca in qualche modo di tranquillizzare se stesso, costruendo prima e contemplando poi l'opera delle sue mani. Non bastando tutto questo, trova un altro espediente; da alle sue fatiche un nome, il nome del suo figliuolo, attraverso il quale la memoria si protende verso il futuro, e lo scopo di eternarsi è raggiunto. Tutti hanno una sola cosa in comune, sono occupati di lasciare ai posteri la memoria delle loro grandezze, e certo non pensano di allevare i figli nel sacro timore di Dio; da qui la corsa alle grandi e colossali opere di cui l'uomo è capace. Scorrendo dunque quelle pagine, ci troviamo davanti ad un gruppo di persone; l'uomo ha sentito sempre forte il bisogno di aggregazione per qualunque cosa, e cosa comune, tutti lasciarono l'oriente alla spalle, tutti camminarono fino alla valle di Sinear. In tutti i suoi progetti, sempre l'uomo lascia la luce di Dio alle spalle, perchè da quella non vuole dipendere, e quando pare voglia fare qualche cosa per il Signore, pure non smette mai di considerarsi signore, quando opera senza aspettare il comando del cielo. E' notevole come per molto tempo gli uomini trovino pari consentimento, pur lasciando dietro le spalle l'oriente, sinonimo di luce e rivelazione quotidiana; così, quando arrivarono in quella valle si fermarono. Si fermarono e dissero: "Orsù, facciamoci dei mattoni (tutto comincia con piccoli e innocenti mattoni) e cuociamoli con il fuoco". Poi dissero: " Orsù, edifichiamoci una città, e una torre, la cui sommità giunga fino al cielo, ed acquistiamoci fama, che talora noi non siamo dispersi sopra la faccia della terra". Così, avviene che il Signore lasci agli uomini la libertà di camminare fino ad un certo punto, ma Lui vigila sui figliuoli degli uomini, e nulla si fa senza che Lui lo sappia; il Signore dunque, ci informa la bibbia, scese per vedere la città che gli uomini edificavano, e disse: "Ecco un medesimo popolo, ed essi tutti hanno un medesimo linguaggio, e questo è il principio del loro lavoro; e ora, tutto ciò che hanno disegnato di fare non sarà loro vietato. Sembra un capriccio dell'Onnipotente, se non fosse per le cose che possiamo leggere in tutta la scrittura, potremmo pensare che Iddio si diverta nel far soffrire gli uomini. Non sarà vietato, disse il Signore, perché ancora oggi Babilonia sta costruendo le sue mura e la sua torre, solo che vi è grande confusione e l'opera non è facile; quel progetto non si è mai spento nel cuore degli uomini. Oggi viviamo tempi in cui gli uomini si affaticano per avere un pensiero comune, un progetto comune; si parla in ogni angolo della terra di edificare una sola chiesa, una sola religione, di avere pur nella diversità comunione di intenti. Nel Salmo due, viene fatto cenno a persone particolari che si radunano insieme, contro al Signore e contro al suo unto, e dice: "Perché tumultuano le genti e mormorano i popoli cose vane? I Re della terra si ritrovano, e i principi consigliano insieme , contro al Signore e contro al suo Unto". A capo di genti e popoli, ci sono Re e principi, figura di personaggi preminenti, nel cui cuore non c'è la volontà di camminare secondo il volere di Dio, anzi gli sono contrapposti. Uccidere, non significa fare morire fisicamente, ma significa anche mettere da parte, sminuire, minimizzare qualcuno per oscurarlo davanti agli occhi degli uomini e porre se stessi come Re e padroni della vigna; così, Giovanni in una sua epistola dice: "Ogni spirito che non manifesta Gesù Cristo venuto in carne, non è da Dio". Come allora, anche oggi, Iddio vede l'opera degli uomini e non pone alcun veto, così gli uomini si sentono incoraggiati a camminare secondo i desideri de loro cuore, secondo la veduta degli occhi loro; quell'Orsù facciamoci dei mattoni, è ancora un linguaggio che entusiasma gli animi, che aggrega gente da ogni dove; oggi nulla fa pensare ad un intervento divino in questo senso, ma sempre nel salmo due dice: "Colui che siede nei cieli ne riderà; Egli si befferà di loro". CHE COSA E" LA CHIESAE' necessario distinguere fra chiesa, intesa come organizzazione religiosa, e chiesa intesa come corpo di Cristo. Iddio è Uno, e Uno è il suo Spirito; com'è possibile che vi sia confusione, che vi sia tutta questa Babele attorno a Lui? Il mondo religioso è pieno di stranezze che rendono l'immagine di Dio strana e stravagante, sovente in aperto contrasto con la verità scritturale che c'è stata tramandata di cui il mondo cristiano ne accetta e condivide la provenienza. Isaia aveva ricevuto missione di predicare al popolo di Dio, dicendo: "Addirizzate nel deserto le vie del Signore". La chiesa non è un'organizzazione fondata sulle contraddizioni, gli errori e gli orrori, ma un organismo vivente, che vive di vita sua propria; gli uomini alimentano il frutto delle loro fatiche con le loro fatiche, Iddio alimenta la sua chiesa a mezzo dello Spirito Santo e dei ministeri che Egli stesso ha dati agli uomini, per il perfetto adunamento dei santi; or lo Spirito Santo onora Iddio, non lo disonora, e mai farà alcuna cosa che sia contro se stesso. Ogni volta che l'uomo interferisce con un organismo vivente, lo guasta; ma mai l'uomo potrà intervenire sulla chiesa di Cristo e guastarla; ciò che si guasta, si guasta perché vive sotto peccato; quello che Iddio fa, anche se a noi sembra guastarsi, non è così davanti agli occhi di Dio che tutto conosce fin dalla fondazione del mondo, perché: "Il fondamento di Dio resta fermo , avendo questo suggello: Iddio conosce quelli che sono suoi, e ritraggasi dall'inquità chiunque nomina il Nome di Cristo". 2 Timoteo 2:19 Dicevamo dunque che la chiesa è un organismo vivente che vive di vita e di luce sua propria; tale organismo è a sua volta organizzato come ogni organismo vivente, ma la sua organizzazione prende l'accrescimento dall'obbedienza alle leggi divine, (un seme seminato, germoglia e cresce, perché questo comandamento gli ha dato il Creatore) e la sua sussistenza prende vigore da un pezzo di pane che discende dal cielo. Gesù disse: "E su questa pietra io edificherò la Mia Chiesa (sua chiesa, che porta il suo nome), e le porte dell"inferno non la potranno vincere". Fino alla fine dei tempi ci sarà battaglia nei cieli fra il principe delle tenebre con i suoi angeli e l'arcangelo Michele e i suoi angeli, ma tutti coloro il cui nome non sarà scritto nei cieli, diventeranno preda del grande accusatore dei fratelli e insieme a lui andranno al destino che è stato da Dio assegnato. Nell'ansia di ingraziarsi l"Onnipotente, l'uomo tenta ogni strada per essergli gradito, ma il fondamento di Dio resta fermo sul fatto che Iddio conosce i suoi figli, e per questo, nessuno potrà mai imbrogliarlo. Come dicevamo prima, la chiesa essendo un organismo vivente, vive di vita sua propria, nel senso che ha in se la vita, come un bambino che viene al mondo, ma ha bisogno di nutrimento; come ogni creatura di alto destino, ha al suo servizio una miriade di servitori che vivono nella casa del padre suo, i quali obbediscono ad ogni desiderio del padre; così, Iddio ha dato agli uomini dei ministeri, evangelisti, pastori, dottori, profeti, per il perfetto radunamento dei santi, per l"opera del ministerio necessario alla chiesa, che prende il suo accrescimento in Cristo Gesù. Ma non ci sono solo questi servitori al servizio di coloro che erediteranno la vita eterna; per la via possiamo incontrare anche nemici, empi, spergiuri; possiamo incontrare anche adulatori, mercanti di ogni genere; tutte queste creature saranno loro malgrado al servizio di chi cammina verso il cielo, sgabelli su cui salire un poco più in alto, superare talune difficoltà. Salmo 110:1; Matteo 22:44 Iddio ha dato ministeri agli uomini, ministeri che non nascono e non crescono all'ombra della scienza umana, ma nella semplicità dello spirito umile e povero; ministeri che Iddio ha dato per il servizio agli altri e non per riceverne onori e gloria, tutte cose che Gesù stesso ha sdegnate. Gesù, parlando con i discepoli, prima che egli patisse la morte, si cinse di un asciugatoio, prese dell'acqua e cominciò a lavare i piedi dei suoi discepoli; poi disse: "Io sono nel mezzo di voi come colui che serve". Dove si può vedere, riscontrare la manifestazione di Gesù Cristo venuto in carne? Al tempo di Gesù la gente faceva la differenza fra il parlare degli scribi e dei farisei e il modo di parlare di Gesù; di Lui dissero: "Nessun uomo parlò giammai come Costui; egli ammaestra con autorità". Il male e il bene sono talmente vicini l'un l'altro, che se non siamo addestrati ad ascoltare la voce del buon Pastore, corriamo il serio pericolo di essere confusi. Non si parla di uomini, ma di spiriti, perché degli uomini, dice Gesù:"Voi non sapete di quale spirito siete", o letteralmente "voi non conoscete l'origine delle parole che pronunciate, o delle cose che fate". Così la Chiesa di Cristo è stata ed è fornita da Dio d'ogni ministerio utile al suo accrescimento, alla sua formazione, al congiungimento con tutti coloro che appartengono allo stesso Padre e attingono alla stessa fonte. Che Iddio usi tutte le energie umane per portare a compimento l'opera sua, è certamente una cosa chiara; dire che tutte le pietre che si estraggono nelle cave faranno parte di quel tempio è altra cosa. La storia che segue, sembra contraddire l'affermazione di Dio; ma chi è ammaestrato, sa leggere le cose, avendo ricevuto da Dio ammaestramento; è utile dunque pensare che non si riferisse all'iter dell'umanità, ma alla conclusione di tutte le cose. Non tutto ciò che chiamiamo chiesa è chiesa, e non tutti coloro che servono sono servitori di Dio; Iddio ha i suoi servi i quali portano il messaggio che prima hanno ricevuto e che è stato loro affidato. Gesù lo ha chiaramente detto: "Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figliuolo dell'uomo non ha dove posare il capo". E, visto il tema, come possiamo pensare che la chiesa che appartiene a Cristo possa essere gestita dagli uomini? Beato è colui che lo aspetta con pazienza, perché verrà, si certo verrà. Guardalo mentre cammina verso Gerusalemme, la città che avrebbe dovuto acclamarlo e che per un momento lo acclamò; Lui guarda quella città e piange su di lei, dicendo: "Gerusalemme, Gerusalemme, quante volte ho cercato di raccoglierti come la chioccia raccoglie il pulcini; ma voi non avete voluto". Guardalo mentre nella casa di Marta, silenzioso aspetta che qualcuno si sieda ad ascoltarlo; lui che aveva molte cose da dire, non obbligava nessuno ad ascoltare. Mentre Marta si affaticava per Lui, un'altra creatura si accorse di Lui, Maria.
Quanti non si accorgono del Signore che sta vicino a loro, e pure per Lui si affaticano. |
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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1 E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
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