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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
Edificando il tempio del SignoreEdificareEdificare è verbo che contiene al suo interno molti altri verbi che esprimo esattamente l'opera che si è intenti di fare, la dove il verbo edificare li comprende tutti. L'apostolo Pietro nella sua prima lettera ( 2/5), dice: "Ancora voi siete edificati per essere una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio, per Gesù Cristo". L'apostolo Paolo scrivendo agli Efesini 2/22, presenta lo stesso pensiero, quando dice: "Nel quale ancor voi siete insieme edificati, per essere un abitacolo di Dio, in spirito. Pietro presenta il lavoro che noi dobbiamo accettare nella nostra vita, quando dice: "Deposta dunque ogni malizia, ed ogni frode, e le ipocrisie, ed invidie, ed ogni maldicenza; come fanciulli pur ora nati, appetite il latte puro della parola, acciocchè per esso cresciate. Se pure avete gustato che il Signore è buono; al quale accostandovi, come alla pietra viva, riprovata dagli uomini, ma dinanzi a Dio eletta, preziosa." Paolo parla di edificio costruito su cose stabili, e dice: "Voi dunque non siete più forestieri, né simpatizzanti; ma concittadini dei santi, e membri della famiglia di Dio. Parlando della sua chiesa, Gesù si rivolge a Pietro, dicendo: "Ed io altresì ti dico, che tu sei Pietro, e sopra questa pietra io edificherò la mia chiesa, e le porte dell'inferno non la potranno vincere." Rivolgendosi a Davide che gli voleva edificare una casa, Iddio disse: "Poichè tu, Signore degli eserciti, Dio d' Israele, hai rivelato e detto al tuo servitore: Io ti edificherò una casa; il tuo servitore ha trovato il suo cuore, per farti questa orazione." 2 Sam.7/27 E' evidente dai passi citati, che edificare significa compiere il lavoro necessario, affinchè l'opera sia conforme al disegno originale di Colui che edifica; ovvero rendere l'uomo conforme alla immagine e somiglianza di Dio. Geremia ricorda il lavoro di Dio verso la sua creatura, e su invito del Signore, scende in casa di un vasellaio, e la il profeta vede che: "Il vasello ch'egli faceva si guastò, come l'argilla suo guastarsi in mano del vasellaio; ed egli da capo ne fece un altro vasello, come a lui vasellaio parve bene di fare. Non posso io fare a voi, o casa d'Israele, come ha fatto questo vasellaio? dice il Signore; ecco, siccome l'argilla è in mano del vasellaio, così voi, o casa d'Israele, siete in mano mia." Cap. 18/4-6 Per edificare sovente occorre demolire, perché la vecchia opera impedirebbe la nuova, e i popolo di Dio è stato privato del Tempio di Salomone, affinchè Iddio potesse mettere ad effetto la promessa fatta a Davide, quando gli disse: "Io ti edificherò una casa", come anche per mettere ad effetto la profezia intorno al vero costruttore del tempio. Ad una gente ormai innamorata solo del tempio e dei riti, Gesù dovette dire: "Disfate questo tempio, e in tre giorni io lo riedificherò." Giov. 2/19 Queste parole valgono ancora oggi, dove la tendenza alle grandi chiese, allo sfarzo religioso, alla ritualità maestosa, impediscono di essere edificati per far parte della sua casa, del suo tempio. Chiunque non accetta di essere demolito, di fatto non sarà mai riedificato, e mai potrà comparire con un corpo mortale davanti al Santo. A coloro che non amano correzione, Gesù dice: "Chi ama la sua vita la perderà, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà in vita eterna." Giov. 12/25 Per dare l'idea di cosa significhi odiare la propria vita, è bene leggere quanto segue, onde non cadere in disgrazia alcuna; infatti Paolo scrive, dicendo: " Poichè nessuno giammai ebbe in odio la sua carne, anzi la nutrisce, e la cura teneramente, siccome ancora il Signore la Chiesa." Efesi 5/29 Ci sono legami voluti da Dio, come quelli della famiglia, ma che possono divenire un forte impedimento al lavoro del Signore nella nostra vita, così Gesù, dovette dire: "Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me non è degno di me." Matteo 10/37 Concludiamo queste nostre riflessioni, ricordando quanto scritto in Ebrei 12/5-11, dove viene evidenziato un rapporto ideale fra Padre e figlio, sempre relativo all'edificare. Leggiamo: "Ed avete dimenticata l'esortazione, che vi parla come a figliuoli: Figliuol mio, non far poca stima del castigamento del Signore, e non perdere animo, quando tu sei da lui ripreso. Poichè il Signore castiga chi egli ama, e flagella ogni figliuolo ch'egli gradisce. Se voi sostenete il castigamento, Iddio si presenta a voi come a figliuoli; poichè, quale è il figliuolo, che il padre non castighi? Che se siete senza castigamento, del qual tutti hanno avuto la parte loro, voi siete dunque bastardi, e non figliuoli. Oltre a ciò, ben abbiamo avuti per castigatori i padri della nostra carne, e pur li abbiamo riveriti; non ci sottoporremo noi molto più al Padre degli spiriti, e vivremo? Poichè quelli, per pochi giorni, come pareva loro, ci castigavano; ma questo ci castiga per il nostro bene, affinchè siamo partecipi della sua santità. Or ogni castigamento par bene per l'ora presente non esser d'allegrezza anzi di tristizia; ma poi rende un pacifico frutto di giustizia a quelli che sono stati per esso esercitati." |
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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1 E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
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