RISTORAMENTO

Camminiamo alzando gli occhi al cielo, perchè l'aiuto ci viene da Colui che ha fatto il cielo e la terra (SALMO 121).

Questo puntinablu nei testi, è un invito a riflettere

Sentieri antichi

Il Signore avea detto così: Fermatevi sulle vie, e riguardate; e domandate dei sentieri antichi, per sapere qual'è la buona strada, e camminate per essa; e voi troverete riposo all'anima vostra. Ma essi hanno detto: Noi non vi cammineremo. Oltre a ciò, io avevo costituite sopra voi delle guardie, che dicessero: Fate attenzione al suono della tromba. Ma essi hanno detto: Noi non vi faremo attenzione.18 Perciò, o genti, ascoltate; e tu, o radunanza, conosci ciò che è in loro (Geremia 6.18).
Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno (Marco 13/31 Luca 21/33)
Perchè, io vi dico in verità, che, finchè sia passato il cielo e la terra, non pure un iota, od una punta della legge trapasserà, che ogni cosa non sia fatta.
OR un angelo del Signore parlò a Filippo, dicendo: Levati, e vattene verso il mezzodì, alla via che scende di Gerusalemme in Gaza, la quale è deserta. 27 Ed egli, levatosi, vi andò; ed ecco un uomo Etiopo, eunuco, barone di Candace, regina degli Etiopi, ch'era soprantendente di tutti i tesori d'essa, il quale era venuto in Gerusalemme per adorare. 28 Or egli se ne tornava; e, sedendo sopra il suo carro, leggeva il profeta Isaia. 29 E lo Spirito disse a Filippo: Accostati, e giungi questo carro. 30 E Filippo accorse, ed udì ch'egli leggeva il profeta Isaia, e gli disse: Intendi tu le cose che tu leggi? 31 Ed egli disse: E come potrei io intenderle, se non che alcuno mi guidi? E pregò Filippo che montasse, e sedesse con lui. 32 Or il luogo della scrittura ch'egli leggeva era questo: Egli è stato menato all'uccisione, come una pecora; ed a guisa d'agnello che è mutolo dinanzi a colui che lo tosa, così egli non ha aperta la sua bocca. 33 Per lo suo abbassamento la sua condannazione è stata tolta; ma chi racconterà la sua età? poichè la sua vita è stata tolta dalla terra. 34 E l'eunuco fece motto a Filippo, e disse: Di cui, ti prego, dice questo il profeta? lo dice di sè stesso, o pur d'un altro? 35 E Filippo, avendo aperta la bocca, e cominciando da questa scrittura, gli evangelizzò Gesù (Atti 8.26-35).

Sentieri antichi

divisorio

"Cielo e terra passeranno, ma la mia parola non passerà mai" (Matteo 13.31).

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Il Signore avea detto così:" Fermatevi sulle vie, e riguardate; e domandate dei sentieri antichi, per sapere qual'è la buona strada, e camminate per essa; e voi troverete riposo all'anima vostra. Ma essi hanno detto: Noi non vi cammineremo. Oltre a ciò, io avevo costituite sopra voi delle guardie, che dicessero: Fate attenzione al suono della tromba. Ma essi hanno detto: Noi non vi faremo attenzione.18 Perciò, o genti, ascoltate; e tu, o radunanza, conosci ciò che è in loro" (Geremia 6.18).

Tutti sappiamo che Gesù ha detto:" Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno" (Marco 13/31 Luca 21/33). E ancora leggiamo: "Perchè, io vi dico in verità, che, finchè sia passato il cielo e la terra, non pure un iota, od una punta della legge trapasserà, che ogni cosa non sia fatta".

Il bisogno dei credenti è di ritornare alle origini, perché è risalendo a quelle che potranno veramente comprendere il vero significato della Legge. A questo fine è indispensabile avere una buona e reale predisposizione per tutto ciò che appartiene al Signore; una lettura (interpretazione) superficiale, o semplicemente intellettuale, accademica, non darà mai buoni risultati.

La condizione ottimale ci viene suggerita dalla vicenda che riguarda l'eunuco che scendeva per la via di Candace, il quale era uomo pio ma non intendeva le scritture. Quando Filippo, mandatogli dal Signore, gli si accostò e intese che leggeva Isaia 53, rivolgendogli la parola, disse:" Intendi tu ciò che leggi?" L'uomo rispose: Come posso io intendere se non c'è nessuno che mi spiega?". Nelle vie del cielo non c'è spazio per il fai da te, ma è necessario ascoltare coloro che sono mandati da Dio per il nostro bene; tutti abbiamo bisogno di essere illuminati, dal più piccolo al più grande.

Il Signore si rivolse al suo popolo Israele dicendo:" Fermatevi sulle vie, e riguardate; e domandate dei sentieri antichi, per sapere qual è la buona strada, e camminate per essa; e voi troverete riposo all'anima vostra". Una considerazione è necessaria, perché spesso noi pensiamo di aver trovato la verità e quindi non abbiamo più bisogno di cercarla. Perché il Signore ha detto "fermatevi sulle vie?" Quali vie? Perché ha detto: "...e riguardate?" A che cosa? Perché ha detto:...e domandate dei sentieri antichi?" Quali sentieri? Perché non ha detto: "Andate a domandare al pastore e profeta di turno?"

Ci sono obiettivamente delle responsabilità che non possiamo delegare a nessuno; la nostra dirittura davanti a Dio prescinde da quella degli altri. Che gli altri siano pastori, dottori o profeti, non fa differenza; ciascuno è responsabile delle proprie scelte e delle proprie vie. Dobbiamo dunque smettere di pensare che siamo a posto, o far cadere sugli altri la responsabilità della nostra condizione e fermarci un momento per pregare il Signore per luce vera.

Nel libro dei Proverbi 16/25 leggiamo:" Vi è tal via che pare diritta all'uomo, il fine della quale son le vie della morte. E' grande grazia trovare per la via qualcuno che ci parli nel Nome di Gesù, mandato da Lui per addirizzare le nostre vie. " Così disse Elihù a Giobbe:" Ma se, presso a lui, v'è un angelo, un interprete, uno solo fra i mille, che mostri all'uomo il suo dovere, Iddio ha pietà di lui e dice: Risparmialo, che non scenda nella fossa! Ho trovato il suo riscatto" (Giob. 33/23).

E' dunque molto importante gridare al Signore, affinchè un angelo del cielo ci sia mandato onde poterci illuminare nelle nostre vie. Quando i Magi cercarono Gesù, lo cercarono in Gerusalemme, perché pensarono che là avrebbero trovato la risposta alle loro domande, ma furono delusi; così si incamminarono fuori da Gerusalemme e subito rividero quella stella che li aveva condotti da Oriente. Ecco una ragione per cui occorre indirizzarsi direttamente a Colui che ci ha chiamati e non delegare le nostre domande a nessuna carne. Non occorre essere grandi personaggi, né è necessario essere istruiti; basta cercare il Signore convinti che da Lui siamo stati chiamati e a Lui dobbiamo e vogliamo andare.

Troppo facilmente ci si lascia trascinare dagli slogan, senza mai verificare chi ci ha convinti; se siamo stati convinti dagli uomini o da una religione non abbiamo alcuna possibilità di trovare in quelli la vita di cui abbiamo bisogno, ma se Cristo ci ha convinti troveremo in Lui ogni cosa di cui abbiamo bisogno. Chi ti ha preso il cuore? A chi lo hai tu dato?

Il comando fu:" Fermatevi..!" Cessate di camminare ancora come avete camminato fino a questo momento. Il Signore vedeva il loro camminare ne conosceva il fine e volle avvisare la sua gente. Essi vivevano come una mandria di pecore non facendo attenzione a nulla; si lasciavano condurre da coloro che li ammaestravano senza mai veramente contraddire, vuoi per sudditanza creata ad hoc dai conduttori, vuoi per debolezza personale e, perché no, anche perché poco interessava loro di essere conformi alla volontà di Dio.

Da qui il comando:" Riguardate...!" Considerate bene quello che state facendo, affinchè non dobbiate trovarvi un giorno di fronte a Colui che vi dirà:" Io vi dico che non so d'onde voi siate; dipartitevi da me, voi tutti gli operatori d'iniquità" (Luca 13/27). Domandate dei sentieri antichi, per sapere quale è la buona strada, e camminate per essa; e voi troverete riposo all'anima vostra. "

"Domandate dei sentieri antichi": ecco che cosa chiedere; non siate curiosi e desiderosi di novità, ma cercate la verità che viene solo da Dio, perché quella è per sempre ed è sempre la stessa. Gli uomini cambiano e le generazioni anche, il Signore resta sempre lo stesso. La Sua volontà è stata dichiarata fin dal primo giorno; Egli disse: "Non mangiare del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male, perché il giorno che ne mangerai per certo morirai." Da allora in poi, siccome l'uomo non ha cessato di vivere, crede di non essere morto; essendo stato privato della presenza di Dio, ha cercato nella vita di tutti i giorni il "piacere" di vivere dispettando il Signore.

Da qui l'invito a domandare a chi sa dare un buon consiglio e a chi, mandato da Dio, sappia indirizzare il cuore dell'uomo che cerca la Sua faccia. Nella spasmodica ricerca della propria vita e della propria affermazione personale nei confronti di Dio, l'uomo ha trovato solo tormento di spirito. Queste cose sono espresse chiaramente dall'Ecclesiaste, il quale non si era certo fatto mancare nulla, ma aveva finalmente compreso che ogni cosa è vanità e tormento di spirito e che a nulla serve il molto studiare, perché ciò che Iddio vuole dall'uomo è una cosa semplice:" Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell'uomo" (Eccl. 12/15).

".. e voi troverete riposo all'anima vostra" (Matt. 11/28). Il riposo è garantito a coloro che camminano nella via dell'ubbidienza e a coloro che intraprendono quel sentiero, avendo ascoltato e compreso l'invito del Signore. Di ubbidienza si tratta, ma anche di consiglio, perché ciò che il Signore vuole è che l'uomo cammini con Lui che è la Via, la verità e la Vita. Il consiglio viene direttamente dalla bocca di Gesù il quale si è fatto carico di riportarci a casa, di prenderci per la mano giorno per giorno per insegnarci ciò che naturalmente non sappiamo fare, cioè camminare diritti (Salmo 32.8)

Ecco, disse Gesù:" Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, ed io vi darò riposo. Prendete sopra voi il mio giogo, ed imparate da me che sono mansueto, ed umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre. Perchè il mio giogo è dolce, e il mio carico è leggero" (Mat. 11/28).

Ma essi, risposero:" Non c'incammineremo per essa!" Il Signore disse ancora:" Io ho posto presso a voi delle sentinelle: State attenti al suono della tromba! Ancora una volta la risposta fu: Non staremo attenti." Ma tu, che cosa risponderai?

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