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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
Una giustizia miglioreMatt. 5/20; Rom. 9/30-33Nella contesa fra i sostenitori della legge e i sostenitori della grazia, Gesù fa sentire la sua voce, e parlando ai discepoli di allora e di ogni tempo, dice: "Se la vostra giustizia non abbonda più che quelle degli scribi e farisei, voi non entrerete nel Regno dei Cieli". Queste parole disse Gesù, mentre ricordava ai suoi che Lui non era venuto per annullare la legge, né per vanificare il lavoro dei profeti, perché tutte queste cose erano state da Dio ritenute necessarie, preparatorie, affinché gli uomini potessero essere preparati ad un'altra lezione relativa alla giustizia di Dio. Gesù disse anche che fino a quando dureranno il cielo e la terra, nemmeno uno iota o un apice della legge passerà, quindi resterà sempre valida; ma quando questa dispensazione terminerà, allora anche la Legge, non sarà più necessaria, perché finalmente "Iddio sarà ogni cosa in tutti". I Cor. 11/3; 15/28 Nell'antica dispensazione era stata data una legge al popolo di Dio; una legge necessaria a causa della disobbedienza, per regolamentare la vita terrena del suo popolo. Ezech. 20/8-25 Questa legge, la legge di Mosè, scritta sulle tavole di pietra, - come spesso avviene della volontà di Dio, è stata male interpretata; essa è divenuta per molti, fine a se stessa, e fu il Signore stesso a dire che: "Coloro che avrebbero osservato la legge, sarebbero vissuti per essa". Levitico 18/5 La pratica della legge gratifica l'uomo, quindi provvede a gonfiare la carne, mentre l'ubbidienza alla legge fa giubilare di gratitudine e non rende vanitosa la carne. A Gesù fu chiesto che cosa fare per ereditare la vita eterna, e Lui rispose dicendo: "Nella Legge, che cosa è scritto? Come leggi?" Luca 10/25-28 Pur essendo dottore della legge, e sapendo che cosa stava scritto, non si mise ad elencare le oltre 600 leggi ebraiche, ma ne fece il riassunto, perché quella è la legge: "Ama il Signore Iddio tuo, con tutto il tuo cuore, e il tuo prossimo come te stesso". Ecco la legge che fa vivere chi la osserva. Quella legge non fu incorporata per la fede, e per tale ragione Iddio giurò che giammai sarebbero entrati nel suo riposo; la legge interpretata divenne la bandiera di un popolo di cui il Signore ne stigmatizza il carattere, dicendo: " Sempre errano del cuore". Ebrei 3/10 Purtroppo, siccome Israele ha da Dio ricevuto la legge, dietro l'osservanza di tale legge si nasconde e si gloria, non avendone compreso lo spirito. L'osservanza abitudinaria, meticolosa, fanatica di quella legge, ha reso questo popolo ostinato, fino a rigettare e uccidere anche i profeti che il Signore mandava loro; da questa attitudine sono sfociate interpretazioni a dir poco paradossali, la legge stessa fu più volte travisata e interpretata a giustificazione anche quando il giudizio che da essa ne deriva, è chiaro. Israele ha fallito come popolo di Dio, ma è rimasto nel cuore dell'Iddio di Abrahamo, sulla cui fede aveva fatto una promessa; or fedele è Colui che ha fatto le promesse. Ebr. 10/23 Israele ha fallito, perchè non ha incorporato per la fede gli oracoli resi da Dio sulla terra a mezzo dei suoi profeti; oggi il Cristianesimo fallisce per le stese identiche ragioni; come Iddio si è conservato un rimanente fra il suo popolo Israele, così anche si conservato un rimanente fra i cristiani, e questo popolo composto da riscattati, sarà il vero popolo di Dio. Allora, quando i profeti parlavano, pronunciavano gli oracoli di Dio, il popolo d'Israele correva dietro ai falsi profeti; oggi, quando i veri servitori del Signore predicano la Verità che viene da Dio, il popolo corre dietro ai falsi profeti; la ragione è sempre la stessa "Non amano la verità, ma le menzogne". II Tim.4/3-4 Che è dunque questa giustizia migliore?La risposta pura e semplice è sempre la stessa "Credere alla parola di Dio". Ma che sarà mai, visto che tutti crediamo? La fede è, e la dove è, non deve essere dimostrata attraverso moltitudini di parole acconce, perché essa, quando c'è, si mostra da sola, portando in se la promessa che Iddio premia la fede manifestando se stesso attraverso coloro che credono in Lui. La fede si mostra generando riposo la dove invece c'è tribolazione; manifestando la pace la dove essa non c'è. Salmo 127 L'apostolo Giovanni, conoscendo quanto sia malvagio il cuore dell'uomo, e quanta oscurità abiti nel popolo di Dio, dice: "Ogni spirito che non manifesta Gesù Cristo venuto in carne, non è da Dio". I Giov. 4/2 Sovente il vero problema non sono le parole che ascoltiamo o che proferiamo, ma lo spirito che alimenta la lingua che parla, tanto che Gesù dovette ammonire i discepoli, dicendo: "Voi non sapete di quale spirito siete". Non è quindi difficile correre dietro a spiriti emulatori, i quali promettono cose migliori di quelle che il Signore ha promesso, tagliando qua e là la parola di Dio, facendole dire solo quello che interessa, cadendo così sotto la legge che condanna tutti coloro che aggiungono o tolgono parte della legge o sua interpretazione. Il principe delle tenebre può imitare quasi tutto, ma mai potrà imitare Colui che sulla croce ne ha decretato la sconfitta; egli odia l'umanità di Gesù in noi, quella umanità che parla d'amore, dell'amore di Dio, dell'amore per la legge di Dio del sacrificio della croce, della santificazione, che insegna con la vita come si conviene fare la volontà di Dio. Il principe delle tenebre odia Cristo in noi, e farà di tutto per impedire una reale manifestazione nella nostra vita. Manifestare Gesù venuto in carne.Non è della storia umana, né del suo transito sulla terra solamente che dobbiamo perpetuare la memoria, ma di Lui dobbiamo rivestire la natura, gli atti quotidiani, l'amore per il Padre e per l'umanità. Iddio ci ha dato per la sua potenza divina, tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà, per la conoscenza di Colui che ci ha chiamato per la sua gloria e della sua virtù, per mezzo del quale ci sono state date le preziose e grandissime promesse, onde fossimo fatti partecipi della sua natura divina, dopo essere fuggiti dalla concupiscenza che è nel mondo. II Pietro 1/3-4 Così come il Padre ha mandato me, così io mando voi, disse Gesù, il che equivale a dire: "Voi dovete andare nello stesso spirito con cui sono venuto a voi, vi dovete presentare così come io mi sono presentato, affinchè la gloria del Padre non sia offuscata dalla vostra gloria, dal vostro vanto". L'apostolo Paolo, scrivendo ai Filippesi 2/5-7, dice: "Poiché conviene che in voi abiti lo stesso sentimento che era in Cristo Gesù, il quale essendo in forma di Dio, non reputò rapina l'essere uguale a Dio; pure annichilì se stesso prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini". Incorporare per la fede dobbiamo la parola di Dio fatta carne, affinchè il sacrificio di Cristo non sia vano in noi. Quanti credenti oggi più che mai, hanno scambiato una vita nuova con una nuova vita, ritenendo che siccome non fanno più determinate cose, sono nati di nuovo? Quanti cristiani vivono pascendosi di parole altisonanti, di belle predicazioni, di spettacolari evangelizzazioni, ma non sanno che significa essere veramente "nati di nuovo". Quella creatura nata attraverso l'opera dello Spirito Santo in noi, che connotati ha? Assomiglia al figliuolo dell'uomo? Colui che vive in noi, non può essere messo a tacere se non per l'incredulità, ma quando ci manifestiamo come la luce del mondo e il sale della terra, Cristo Gesù viene in noi, e noi andiamo con Lui. Manifestare si può solo ciò che si ha, si possiede, che abita in noi; ognuno manifesta ciò che è e ciò che ha; il sovrappiù serve ad ingannare se stessi. Or il frutto della giustizia, si semina in pace a coloro che si adoperano per la pace. Cristo in noi non può essere portato ad altri, se non siamo in pace col Padre, perché la sua parola è pace a coloro che amano la legge, ma è giudizio, condanna agli altri. Se dunque la vostra giustizia non abbonda di più di quella degli scribi e farisei, voi non entrate nel regno dei cieli. |
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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1 E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
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