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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
Edificando il tempio del SignoreLA LEGGE DELLA LIBERTA'"Ma chi avrà riguardato bene dentro nella legge perfetta, che è la legge della libertà,, questi, non essendo uditore dimentichevole, ma facitori dell'opera, sarà beato nel suo operare. Giacomo 1:25Consideravo il versetto, oggetto della meditazione espresso da Giacomo, e mi sono chiesto quanto sia necessario guardare bene dentro questa legge, per vivere in armonia con la volontà di Dio. La sua creazione è stata fondata interamente sulla libertà, nessun obbligo, nessuna coercizione, nessuna sudditanza senza che questa non sia stata voluta dalla sua creatura. Così creò Lucifero, un Arcangelo sommamente bello, come creò tutti gli altri esseri celesti. La scrittura non riporta alcun divieto fatto a loro da Dio, nessun limite era stato posto. Per Lucifero, al quale non era stato posto alcun divieto, il castigo fu senza possibilità di pentimento, se mai ce ne fosse stata la possibilità, perché essendo uno spirito e non avendo ricevuta alcuna istigazione al suo comportamento, quello che nel suo cuore era ormai maturato, ne aveva degenerato la natura in modo irreversibile. Diverso invece è il problema degli uomini. "Ahhhh, le domande!!??" A volte sembrano innocenti, ma nascondono un veleno mortale, perché insinuano la concupiscenza; così fu per Eva e Adamo; da quel momento hanno cominciato a pensare come Lucifero (non è vietato pensare, ma come pensiamo?); il seme dell'orgoglio, della vanità e della concupiscenza fu iniettato in loro e cominciarono a desiderare di essere come Dio. Il castigo fu immediato, perché anche in loro non ci fu pentimento, ma non fu irreversibile, perché essi erano stati tentati; quindi l'Onnipotente e Giusto Signore del cielo e della terra, diede per così dire il via ad un processo di ristoramento. La prima cosa che fece, fu di cacciare quei due sventurati dal giardino di Eden, affinchè non reiterassero la disobbedienza mangiando del frutto dell'albero della vita e rimanessero in quello stato in modo irreversibile. Genesi 3:22 Siamo qui, sulla terra, maledetta a causa dell'uomo; terra che produce spine e triboli; qui dobbiamo combattere il buon combattimento, il combattimento della fede. La nostra battaglia non è contro carne e sangue, ma contro gli spiriti maligni nei luoghi celesti; una battaglia contro tutte quelle forze che accerchiano la nostra esistenza tentando di condizionare la nostra vita e la nostra speranza di redenzione, opponendoci sovente a mezzo dell'incredulità al nostro Redentore; una battaglia incruenta dove i morti si conteranno solo alla fine. Come i nostri padri, anche noi siamo tentati a sentirci come Dio, visto che non siano stati creati potenti come Lucifero, ma veniamo dalla polvere della terra; anche noi siamo sensibili alla vanità, alla vanagloria, alla superbia; anche noi siamo stati creati liberi di scegliere, da chi sarà condizionata la nostra esistenza? Iddio dunque ci ha creati liberi, liberi di scegliere; pure per molti amanti del diritto all'autodeterminazione, la scelta cade sempre in qualche prigione. Caino e Abela hanno fatto le loro scelte autonomamente, ognuno di essi seguendo la propria inclinazione; così in sostanza, le scelte che possiamo fare sono solo due, serviremo il Signore ubbidendo alla sua Legge essendogli così graditi, ovvero serviremo il Signore lo stesso ottenendo il premio della nostra ingiustizia. Gli uomini hanno dimostrato di voler stare bene insieme per diversi motivi; e tutti questi motivi hanno in comune la paura di essere dispersi, di restare soli sulla terra, la paura di non potersi perpetuare attraverso la prole. Così gli uomini che lasciarono l'oriente si fermarono in una valle detta di Sinear, che avevano scelto per lo stanza, e quando il tempo venne, dissero: "Orsù, facciamoci dei mattoni……Orsù facciamoci una città e una torre che giunga fino al cielo……e cominciarono la loro opera". Così sono nate le tribù, le lotte tribali; sono nate le guerre fra popoli, perché? Le religioni, le sette, le denominazioni, le filosofie, le varie dottrine, hanno esteso il concetto di tribù a livello mondiale, ma non hanno saputo rispettare la libertà altrui. Le denominazioni hanno chiuse le porte attorno ai loro adepti, prospettando protezione e criminalizzando il mondo esterno perché si sentano una schiera eletta da Dio, un popolo a parte, dimenticando che Cristo non è stato così. Quanti sono i pastori che a loro volta hanno reso le loro chiese "Un club per santificati", chiudendo le loro porte " a chi non fa radici nelle loro comunità? Non ha il principe delle tenebre, promesso libertà? Si, ha promesso libertà, ma non ha parlato delle sua libertà, ne delle conseguenze eterne delle sue scelte; così molti si sono invaghiti della libertà promessa nelle scritture a chi crede, si sono appropriati delle promesse e si sono autoproclamati figli di Dio. Genesi 3:6 Poi, hanno dovuto sentire i passi dell'Eterno camminare verso di loro e si sono nascosti, riparandosi con foglie di fico, e quando saranno chiamati a giustificare la loro condotta troveranno delle scuse, dicendo che i colpevoli sono coloro che li hanno ammaestrati. Potrebbe il Santo, sopportare un tale spettacolo? Anche se gli esempi si potrebbero moltiplicare, ci conviene ritornare al soggetto principale. C'è un tempo in cui l'erede è fanciullo, e sebbene erede, quindi padrone delle cose, pure, perché fanciullo, ha bisogno di maestri, di dottori, di governanti, etc. In che consiste dunque la sua libertà, se non nell'insito desiderio di crescere e diventare adulto per poter manifestare la sua regalità, regalità di uomo che ha imparato tutte le regole e esse fanno ormai parte della sua vita? Così fu per Caino e Abele, così è per ognuno di noi; le nostre scelte sono nostre e solo nostre, anche se qualcuno ne è stato il suggeritore, perché noi ascoltiamo chi vogliamo e crediamo in chi e come vogliamo. Guardare bene dentro alla Legge perfetta che è la legge della libertà, dobbiamo, ma questo ci porterà talvolta a fare delle scelte impopolari e a rimanere a volte anche soli; così fu per Gesù verso la fine del suo ministerio terreno e così sarà anche nel tempo per tutti coloro che sceglieranno come Abele di offrire al Signore sacrifici di giustizia. Quella legge è perfetta, perché rende l'uomo libero, ma libero di scegliere a chi vuole servire. E pure, quanti veti, quanti vincoli, quanti tabù, quante prigioni, quanti prigionieri!!! La paura di rimanere soli (paura della morte), fa vivere tutta la vita in schiavitù. Quanti sono coloro che hanno paura di ribellarsi al legalismo, al formalismo, ai riti, ai carichi pesanti poggiati sulle loro spalle, i quali vivono tutta la vita in questa condizione, per paura di rimanere soli Gesù stava per essere lasciato solo, ma Lui rispose: "Io non sono solo, perché il Padre mio è con me". Gesù aveva deliberatamente scelto di fare la volontà del Padre suo, e non si era lasciato impaurire dai capi del suo popolo, perché ogni giorno era accertato dal Padre suo; ma, disse Gesù ai farisei; "Voi non potete credere in me, perché prendete gloria gli uni dagli altri". Isaia presenta Gesù, dicendo: "Il Signore Iddio mi ha dato la lingua dei dotti per parlare opportunamente allo stanco; Egli mi risveglia ogni mattino l'orecchio, e io non sono stato ribelle alle sue parole". Argomento questo dalle molteplici implicazioni, ma che non lascia spazio alla superficialità, a meno che questa non sia una scelta di vita. Tutta questa gente era nel tempio in quell'ora!!!!! L'elenco potrebbe allungarsi, perché ogni personaggio porta con se un bisogno diverso. Così come nel deserto, coloro che essendo morsicati dai serpenti, non morivano se volgevano lo sguardo verso quel serpente di rame innalzato da Mosè per ordine divino, così avviene che chiunque guarda a Gesù per essere sanato dal peccato, santificato nell'anima e nello spirito, chiunque, dice la parola di Dio, sarà liberato dalla morte. Ultimo esempio, nella scala dei bisogni dell'umanità è il ladrone sulla croce; costui, smesso di prendersi beffa di Gesù, cominciò ad osservare quell'uomo che gli stava di fianco; nella sua esperienza di uomo, mai aveva incontrato un simile personaggio che pur ingiuriato non ingiuriava, oltraggiato non oltraggiava, ma conservava pur nella sofferenza la sua dignità e regalità come nessuno avrebbe saputo e potuto fare, tanto più che si trovava fra condannati a morte, Lui stesso condannato a morte. Lo guardò, poi rivoltosi al suo compagno di sventura gli disse: "Noi qui paghiamo la degna pena dei nostri fatti, ma costui, che ha fatto!!??" FINALMENTE AVEVA TROVATO LA VERA LIBERTA', E LA MORTE PER LUI NON ERA PIU' UNO SPAVENTO, PERCHE' AVEVA VISTO, GUARDATO IN FACCIA, COLUI CHE E' IL PRINCIPE DELLA VITA, GESU' IL SALVATORE DEL MONDO. A TE SOLO SIA LA GLORIA, OH SIGNORE, NEI SECOLI DEI SECOLI AMEN |
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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1 E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
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