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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
IL PECCATOParte IIIl giudizio appartiene al Signore, sempre, perché solo Lui conosce il cuore dell'uomo. Il peccato in noi, non ha certo impedito l'amore del Creatore nei confronti della sua creatura, perché il nostro Padre Celeste guarda alla radice del cuore dell'uomo; la sua giustizia che ha condiviso il sacrificio dell'Agnello di Dio, come capro espiatorio di ogni male, non si fermerà certo davanti ai nostri peccati. Iddio va cercando la canna rotta, il lucignolo fumante, come lo Spirito del Signore aleggiava sopra la superficie delle acque, nel tempo della creazione, quando la terra era divenuta vuota. Genesi 1/2 Dovendo parlare del peccato dell'uomo, dobbiamo avere sempre fermo davanti a noi, che solo Iddio conosce i cuori e le ragioni di ogni cosa, e che tutto Iddio aveva veduto avanti che il mondo fosse. Salmo 139/14-16 Essendo l'uomo composto di un corpo, un'anima e uno spirito, è lecito immaginare che il peccato può contaminarne tutte le componenti, quindi si parlerà di peccati del corpo o contro il corpo, di peccati dell'anima o dei sentimenti umani, e dei peccati dello spirito dell'uomo, che riguardano cioè la sfera spirituale dell'uomo. Non si pensi a scomparti indipendenti, perché tutto è in relazione, per cui il malessere di una parte si ripercuote sulle altre; le definizioni servono solo per meglio distinguere le cose, ma tutto è correlato. Mentre i peccati della carne sono visibili, e molti peccati visibili fanno anche capo all'anima, i peccati dello spirito raramente vengono riconosciuti, perché essi riguardano la lotta che vi è fra l'uomo e Dio, che l'uomo combatte nell'intento di essere un dio, ovvero qualcuno che osa controbattere il Creatore. Nel suo combattere contro il Creatore, in realtà l'uomo non fa altro che ricalcare la via del principe delle tenebre; Lucifero, siccome era un angelo, dunque uno spirito, peccando non trovò luogo di penitenza, non poteva essere perdonato e non scampò il giudizio di Dio passato ne scamperà quello definitivo. Così quando l'uomo peccando col suo spirito, avrà raggiunto la consapevolezza delle sue azioni, non avrà alcuna speranza di salvezza. L'uomo ha dal canto suo il fatto di essere una creatura che ha un corpo di terra, il quale ha dimostrato tutta la sua fragilità quasi subito, e il Creatore gli ha dato la speranza di poter un giorno ritornare la dove è stato creato, nell'Eden (paradiso), una volta superata la prova dell'effettivo desiderio della casa paterna. (L'immagine del figlio prodigo credo sia eloquente, anche in questo caso). I peccati della carne sono descritti in Galati 5/19 e segg.; essi coprono tutta la sfera dei bisogni e dei sentimenti terreni considerati più o meno condivisibili. |
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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1 E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17 |
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