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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17

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Pensieri in libertà

Quando ti presenti davanti al Signore per offrirgli un sacrificio, una lode, devi sapere che sarai da Lui giudicato, ovvero verrai messo a conoscenza del bene e del male, secondo Iddio.

Quando vai nella casa del Signore, non per questo sei giudicato, perché la conoscenza del bene e del male è rivelata dal Signore; or il giudizio del Signore genera sempre una reazione, verso il bene o verso il male; il rimanere impassibili, indifferenti, in realtà rivela che non sei stato davanti al Signore, ma il tuo cuore era lontano.

Una cosa è essere presenti nella casa del Signore, altro è essere davanti al Signore, perché la casa di Dio, nel comune pensiero, è simile ai cortili del Tempio, dove si raccoglievano credenti e non credenti, onesti e disonesti, sinceri e falsi.
Tale è oggi la casa del Signore, dove la promiscuità genera turbolenze, dove i figli degli uomini si mescolano con i figli di Dio, dando luogo a giganti che si ergono contro al Signore, sospingendo i credenti a ribellarsi all'autorità del Signore, sotto il miraggio della libertà.

Lucifero sa che non vincerà, ma combatte la battaglia della su follia; l'uomo sa che non vincerà, ma combatte lo stesso la sua battaglia, MA IL REGNO APPARTIENE AL SIGNORE.

Sebbene l'uomo sia pervenuto alla conoscenza del bene e del male, pure la strada percorsa è stata quella della disobbedienza e per questo è stato guastato.
Iddio giudica la ormai nostra conoscenza del bene e del male, solo quando ci presentiamo davanti a Lui, indirizzando coloro che vogliono nella via della vita, affinchè pervengano alla vera conoscenza del bene e del male secondo Iddio.

Occorre qui ricordare che Iddio , dopo il peccato di Adamo e Eva, disse:"Ecco l'uomo è divenuto come uno di noi, in quanto a conoscenza del bene e del male.
Occorre dunque impedire che mangi dell'albero della vita, e rimanga così per sempre."

Le ombre sono rivelatrici delle forme esteriori, ma non possono definire le forme interiori. Non ci si libera delle ombre in questa vita; fino a che esiste la materia esisteranno le ombre. Tutti possiamo vedere le ombre, ma solo Iddio conosce i cuori e sa come siamo fatti.
Coloro che sono nati di acqua e di spirito, sono come il vento, non si sa da dove vengono e dove vanno; coloro che sono guidati da Dio, non possono essere giudicati durante l'esercizio del loro mandato, ma saranno giudicati fuori perché sono fatti di terra ed hanno delle forme visibili.
Lo spirituale giudica di ogni cosa, ma non sarà da alcuno giudicato.

Non si può passare al divino, se prima non si è conosciuto l'umano in noi; conoscere è grande parola; ogni cosa ci deve essere rivelata, anche la forma del peccato che abita in noi, che genera molte ombre. Grazia non sarà fatta a carne e sangue, in quanto il terreno corruttibile non può in alcun modo ereditare l'incorruttibilità, perché solo ciò che non muore rimane per sempre.

Un corpo di peccato è circondato dal peccato che ci accusa di aver voluto essere come Dio, generando cosi dentro al nostro cuore sfiducia in Colui che ci ha creato per farci a sua immagine e somiglianza.

Quando l'uomo pecca o vive accarezzando il peccato, si allontana da Dio, perché in Lui non ha fiducia. Se Iddio non ci avesse amato ci avrebbe lasciato coperti di foglie, ma la sua pietà ha vestito Adamo e la sua moglie con pelli di animali.
Il peccato aiuta l'uomo a smettere la tunica di pelle per vestirsi di foglie.
Allora i nostri genitori, non avendo altro, si coprirono senza intendimento con foglie; oggi con tutto l'intendimento di cui ci vantiamo, davanti al Creatore ci presentiamo con foglie, dicendo che siamo in questo stato per sua colpa.

Oggi come ieri, la nostra giustificazione passa attraverso il sangue del sacrificio, di cui ieri non avevamo conoscenza, e nemmeno oggi, quando accampiamo giustificazioni di ogni sorta, ma attraverso Cristo ci è stato offerto il sangue che ci purifica da ogni peccato.

In un mondo di beatitudini e di beati, dove il credente si sente gratificato, perché indotto a sentirsi qualcuno, ci si dimentica che esse hanno un prezzo, un prezzo che pochi sono disposti a pagare. Per creare l'uomo di terra, Iddio prese della polvere, per darci una forma divina, Iddio deve trasformare questa terra.
Allora bastò un soffio e l'uomo divenne anima vivente; Iddio non prenderà mai per figlio un uomo di terra, se questi non accetta di essere generato da Dio, amando solo di vivere della vita propria di un uomo di terra.
Le beatitudini dunque sono per pochi, ovvero per coloro che ne accettato il processo che sta alla base di esse.

Si fa affidamento alla propria religione, come se averla abbracciata equivalga a salvezza, dimenticando che non sono i segni visi bili a definire chi siamo davanti a Dio, bensì la circoncisione del cuore da Dio raccomandata fin dall'antico testamento.
Coloro che portano i segni della circoncisione nella carne, sono per questo salvati?

Non ha il popolo di Israele rigettato il Cristo, rifiutando il suo governo? In una parabola da Gesù detta a loro, si fa cenno di una frase scritta e non scritta che dice: "Noi non vogliamo che costui regni su di noi". Quel popolo dovendo scegliere fra Gesù e Barabba, scelse Barabba e crocefisse Gesù. Israele è stato rigettato ( non per sempre), nonostante la circoncisione e nonostante la promessa fatta ad Abrahamo, ma oggi a noi il Signore dice: "Badate che non rifiutiate Colui che parla dal cielo, perché Egli non risparmierà coloro che rifiutano la Sua Predicazione".

Ogni credente ha l'obbligo di fare attenzione a ciò che ascolta e con quale spirito ascolta, perché il Signore viene quando vuole e cavalca l'asino che vuole.
Il Suo giorno sarà come un forno, un fuoco che divampa ogni cosa e nessun nemico gli resisterà, bada dunque amico e fratello, che oggi essere giudicati da Dio è un grande bene, perché i suoi giudizi aprono gli occhi e mostrano all'uomo la via all'albero della vita.

Sappi che Iddio non ti condannerà se sarai stato un grande peccatore, ne ti condannerà o ti assolverà in funzione di ciò che avrai detto o fatto; il suo metro di giudizio è Cristo.
Tutti i peccati del ladrone sulla croce, furono cancellati in un momento, perché Cristo si è caricato dei suoi peccati a motivo della sua fede e della sua penitenza, MA TU, conosci il tuo peccato per piangere davanti a quella croce?

Gli occhi tuoi riescono a vedere l'agnello di Dio, immolato innocente sulla croce; riesci tu a sentire il giusto peso del peccato, che porti sulle tue spalle?
Hai in te la forza di gridare dicendo: "Signore, PERDONAMI, abbi pietà di me!"
Chi non chiede perdono, è come se vivesse in antagonismo con Dio, e l'epilogo è la morte eterna, ovvero la privazione della luce di Dio.

Il principe delle tenebre non potrà mai chiedere perdono, perché l'odio che ha verso Dio è perfetto; fu perfetto nella luce, quando stava davanti al Signore, è perfetto nel male, perché odia il Signore. L'ottimo, quando si corrompe diviene pessimo.

Tutto è relativo e proporzionale, solo Iddio rimane sempre lo stesso, Lui non può mutare, e questa è la nostra garanzia.
Il massimo abbassamento di Cristo, lo ha portato al massimo dell'innalzamento; ognuno prenderà il suo posto, e come abbiamo vissuto in questa vita, così vivremo nell'aldilà.

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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1


E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni.
E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17
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