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E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17

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Edificando il tempio del Signore

Il santuario
Salmo 27/4; 63/3; Ebr. 10/19

Iddio si è riservato in noi un luogo "sacro", nel quale dobbiamo entrare, se vogliamo scoprire le meraviglie della grazia di Dio, e se vogliamo che il Signore gradisca i nostri sacrifici.

I sacrifici che Iddio ama sono un cuore rotto e uno spirito contrito, ed essi possono essere offerti al Signore solo quando siamo "savi di mente", ovvero quando il nostro cuore non è governato dai sentimenti della carne. Anche la nostra carne ama offrire a Dio sacrifici, l'offerta di Caino è una dimostrazione; la parola del Signore, evidenziando simbolicamente il modo di stare davanti al Signore dell'uomo savio, dice: " Beato l'uomo che ha il cuore alla sua destra". Eccl. 10

Per molto tempo viviamo fuori da noi stessi, fuori casa, come il figliuol prodigo, arricchiti dai doni che il nostro Padre celeste ci ha dato; viviamo anche fuori dal volere divino anche se ligi e secondo il visibile irreprensibili, come il fratello maggiore del prodigo.

Così, calchiamo i cortili del Signore, offriamo sacrifici al Signore, secondo il nostro buon volere, non riconoscendo che Iddio accetta ciò che offriamo, solo se in noi trova ubbidienza e amore.

Nella preghiera del Padre nostro, è detto: "La tua volontà sia fatta in terra come in cielo"; altro modo di offrire non sarà dal Signore gradito, e per questo motivo è bene che colui che offre, faccia bene attenzione a come offre.

Pur essendo il popolo di d'Israele il popolo di Dio, essi si sono portati slealmente verso di Lui, e il Signore ha dato loro la retribuzione per tutto il travaglio che gli hanno procurato; se il Signore ha castigato il suo popolo, non castigherà ancora noi che per la grazia di Dio siamo stati innestati dell'ulivo?

Un santuario al Signore, deve avere le caratteristiche che lo rendono idoneo a rappresentare come la volontà di Dio è fatta nei cieli; non sapete voi che siete il tempio dello Spirito Santo?
Il luogo dove le meraviglie della grazia di Dio, della misericordia di Dio possono essere ammirate.
E' nella sua casa che ci saranno presentate le sue meraviglie, perché il mondo non le può vedere.

Entrate nella sua casa con lode, invita il salmista; venite inchiniamoci davanti a Colui che ci ha fatti, adoriamo il nostro Dio. L'Eterno ci ha per grazia fatti degni di portare sulle nostre spalle il segno della sua pazienza e misericordia, il Suo Nome, e noi porteremo volentieri la sua bandiera, solo la sua bandiera.

Gli uomini hanno diviso il grande Nome dell'Eterno in denominazioni, Iddio raccoglierà su tutta le terra i figli suoi dispersi, e li farà uno con Lui.

Manca sovente la visione che viene da Dio, e in assenza di visione, ognuno si conduce come crede bene; al tempo dei Giudici, non vi era alcun Re in Israele, non vi era alcun profeta e la parola del Signore era divenuta rara, ognuno si conduceva come gli pareva bene.
Così anche oggi, stiamo vivendo la stessa condizione, e Gesù anticipando i tempi disse: "Verranno i giorni in cui vi diranno, eccolo qui, eccolo la; egli è nel deserto, ecco è nelle camerette segrete; non vi andata e non li seguitate".

Molti santuari sono ancora oggi in piedi, e ognuno espone le proprie reliquie, ma non si può vivere del passato, perché l'Eterno vive, è presente ora, beato chi oggi crede e col cuore lo accetta.
Le reliquie parlano di una storia passata, buona e meno buona , ma il Signore è sempre lo stesso Ieri Oggi e in Eterno. Questa frammentazione fa una volta di più comprendere quanto il cristianesimo sia inquinato da questi alti luoghi che non hanno insieme alcuna comunione; il Signore però fa sapere che se siamo veramente convertiti a Lui, allora conosceremo chi è giusto e chi è ingiusto, discerneremo colui che serve e colui che non serve Iddio. Malachia 3

Dovunque, sulla terra, Iddio ha un popolo che teme il Signore e pensa al suo Nome, i quali parlano gli uni gli altri e di cui il Signore gradisce il comportamento.

Manca una visione che viene da Dio, e dunque in assenza di vera visione, siccome l'uomo non sa aspettare il Signore, si provvede di un surrogato che ovviamente ai palati superficiali pare vera.

Difficile districarsi nella palude religiosa, e il principe delle tenebre gioisce della confusione che ha creato, fino a quando non entreremo nei santuari del Signore (Salmo 73), per aprire gli occhi e vedere apparire davanti a noi una chiara visione.

L'abitudine spesso rende inefficaci le cose, così anche l'andare al culto, presiedere ai servizi, etc., perdono di valore se rientrano fra le abitudini.
Sicuramente Davide andava spesso alla casa del Signore, ma quando sentì una voce che lo invitava ad andarvi, si rallegrò di un'allegrezza particolare, e fu così che vide una chiara visione, vide la Gerusalemme celeste come una città che è ben congiunta insieme, che ha i fondamenti, le porte.

Fu così che disse: Gerusalemme, i nostri piedi sono fermi nelle tue porte; vide le tribù del Signore salire al monte del Signore, ciascuna dal canto suo, col solo ed unico obiettivo di rendere onore al Testimone, per celebrare il Nome del Signore.

A tale destino sono stati chiamati tutti coloro che amano la verità e mettono ad effetto le cose udite dal Signore.
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Or lo Spirito dice espressamente, che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, attendendo a spiriti seduttori, e a dottrine diaboliche 1° Timoteo 4/1


E lo Spirito, e la sposa dicono: Vieni. Chi ode dica parimente: Vieni.
E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc.22/17
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