RISTORAMENTO

Camminiamo alzando gli occhi al cielo, perchè l'aiuto ci viene da Colui che ha fatto il cielo e la terra (SALMO 121).

Questo puntinablu nei testi, è un invito a riflettere

Trinità

Or vi sono diversità di doni; ma non vi è se non un medesimo Spirito. 5 Vi sono ancora diversità di ministeri; ma non vi è se non un medesimo Signore. 6 Vi sono diversità d'operazioni; ma non vi è se non un medesimo Iddio, il quale opera tutte le cose in tutti. 7 Ora a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per ciò che è utile e spediente. 8 Poichè ad uno è data, per lo Spirito, parola di sapienza; e ad un altro, secondo il medesimo Spirito, parola di scienza; 9 e ad un altro fede, nel medesimo Spirito; e ad un altro doni delle guarigioni, per lo medesimo Spirito; e ad un altro l'operare potenti operazioni; e ad un altro profezia; e ad un altro discernere gli spiriti; 10 e ad un altro diversità di lingue; e ad un altro l'interpretazione delle lingue. 11 Or tutte queste cose opera quell'uno e medesimo Spirito, distribuendo particolarmente i suoi doni a ciascuno, come egli vuole.

Riflessioni sulla parola "Trinità"

divisorio

Premessa

Prima parte - Seconda parte - Terza parte - Quarta parte

Mi rendo conto di quanta zavorra hanno depositato il secoli dell'umana dottrina e, mi rendo conto che non sarà facile comunicare qualcosa che terremota certe credenze, ma, siccome il mio cuore è animato sinceramente nei confronti del mio Dio, la sola cosa che desidero è comunicare il mio sentimento. Forse non sono la persona più adatta secondo gli umani criteri, per trattare un argomento così ostico e pur semplice; ciò che faccio, lo faccio esclusivamente in modo quasi fanciullesco. Ognuno è pur sempre libero di non condividere quanto leggerà in queste pagine, Ringrazia Iddio, chiunque tu sia, perche ti ha lasciato libero di decidere del tuo futuro, ma ricorda: SII VERAMENTE LIBERO TANTO QUANTO BASTA PER VIVERE CON IL TUO SIGNORE. Tanti, troppi non lo sono, anzi sono schiavi degli uomini che dicono di essere perchè dottori in lettera.

Ai fini della salvezza, quanto segue può non essere vitale, ma colui che va incontro a Suo Padre, dovrebbe avere il desiderio di saperne quanto è possibile; fa parte dell'amore desiderare di conoscere l'amato.

Per poter parlare di Dio e per quanto è possibile comprenderne la natura, è indispensabile riflettere sulla persona di Gesù. Una volta compreso Lui, ci sarà più facile ragionare sulle altre cose. “Nessuno vide giammai Iddio; l'unigenito Figliuolo, ch'è nel seno del Padre, è quel che l'ha dichiarato” (Giovanni 1.18). Da solo questo versetto dovrebbe aprirci gli occhi, evitandoci inutili giri di parole.

Premesso quanto sopra, la domanda principale è: “Chi è Gesù?” Ci sono tre risposte immediate ma non esaustive, perché ad ogni risposta occorre l’esame delle scritture il più completo possibile, senza pregiudizi o preconcetti.

La prima domanda è:

Gesù è figlio di Dio? Si!

Gesù è figlio dell’uomo? Si!

Gesù è Dio? Si!

A queste tre domande proveremo con l’ausilio delle scritture a dare una risposta più puntuale. Vai alla prossima meditazione

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