RISTORAMENTO

Camminiamo alzando gli occhi al cielo, perchè l'aiuto ci viene da Colui che ha fatto il cielo e la terra (SALMO 121).


La natura umana

divisorio

"Or l'Iddio della pace vi santifichi egli stesso tutti intieri; e sia conservato intiero il vostro spirito, e l'anima, e il corpo, senza biasimo, all'avvenimento del Signor nostro Gesù Cristo". 1 Tess.5.23

L'uomo psichico3

Notiamo l'enfasi del pronome "IO" e dei possessivi " MIO, MIEI" ecc. Tutte le sue deliberazioni convergono sull'IO, il suo centro. "Anima, (psiche) quetati, mangia, bevi e godi." Qualcuno però, a lui sconosciuto stava ascoltando: Questi, il silenzioso ascoltatore, uditolo gli dichiarò: Stolto, questa stessa notte, l'anima tua(psiche) ti sarà ridomandata.
Poi Gesù rivolgendosi ai suoi discepoli proseguì dicendo: Perciò io vi dico: non siate solleciti per la vita vostra (psiche) di che mangerete, nè per il corpo vostro di che sarete vestiti. La vita (psiche) è più che il nutrimento, e il corpo è più che il vestimento
. Il soggetto è vasto, ma confidiamo che quanto è stato detto basti a mostrare le conseguenze di una vita egocentrica governata dall'anima. Non vi è situazione più insidiosa.

Precisamente su questo piano la maggior parte dei cristiani si dibattono su terreno infido e cadono. Liberarsi non è facile perchè innumerevoli sono i lacci e i trabocchetti. Ma grazie a Dio, Egli ha preparato la via di scampo per tutti coloro che desiderano essere sciolti dalla schiavitù dell'anima. Ebrei 4/12 è detto che la Parola di Dio è Viva ed efficace, ed è più acuta che una spada a due tagli, e giunge fino alla divisione dell'anima e dello spirito.....ed è giudice dei pensieri e delle intenzioni del cuore.

Se non siamo disposti a lasciare la Parola vivente di Dio penetrare in noi, e separare l'anima dallo spirito, noi finiremo col soccombere e partecipare alla sorte di colui che fu la vittima dei sette spiriti peggiori.
La Parola di Dio non è altro che Gesù; Cristo (Apocalisse 19/11-13). La parola procedente dalla sua bocca è una spada a due tagli (Apoc. 1/16). Egli è Colui che deve interporsi fra l'anima e lo spirito, mettere in luce e giudicare i più reconditi pensieri e desideri, le più nascoste intenzioni e persino i sotterfugi dell'anima.

Solo quando ci saremo sottoposti a questo intenso lavoro interiore, lo spirito nostro sarà liberato da tutte le influenze del dominio dell'anima. Non saremo più assoggettati ai dettami della nostra mente nè agli impulsi dei nostri sentimenti e desideri, ma saremo in grado ormai di seguire Gesù e di obbedire a Lui. Questo però non significa che non sia più possibile ricadere sotto il dominio dell'anima.

Per non ricadere nella schiavitù della vita dell'anima, dobbiamo continuamente rinunziare a noi stessi. Gesù insiste: "Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso, tolga la sua croce e mi segua" (Matteo 16/24). La vita dell'anima in noi, pensieri, desideri, progetti, ambizioni e correlazioni, deve essere rigettata e crocefissa ogni giorno. La rinunzia a noi stessi avviene solo mediante la crocefissione. Allora saremo liberi e liberi rimarremo di seguire Gesù.
Possiamo fare nostra questa preghiera: "O Dio, investigami e conosci il mio cuore; provami e conosci i miei pensieri" (Salmo 139/23).

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Autore de il "RISTORAMENTO"
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